Ciao sono Margot Mood
Vedi il mio profilo


Settembre 2007

DLMMGVS
1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30

Tag

Diffondi i contenuti

Aggiungi al mio Dada

Aggiungi al mio Dada

Condividi i contenuti

De.licio.us
Tag amici

Mi fa male il fegato

by Margot Mood

21/09/2007 - 12:41

Ieri sera ennesima seratina alcolica con la solita premessa: bevo una cosetta e poi a letto presto!

Doppio aperitivo in teoria, che poi si è trasformato in un grande aperitivo comune al Mom. Ho incontrato i ragazzi di Blogo e altri amici. In teoria doveva venire anche mia sorella, ma poi ha deciso di fare la massaia pazza e far esplodere una quantità industriale di Muffins nel forno appena pulito (da lei grazie a dio, io penso di non averlo mai pultio in 2 anni).

Ignara del fatto che al mio ritorno avrei sentito odore di pasticceria sin dalla scale, dopo aver portato Valda a scorrazzare sono quindi andata tutta di fretta a bere questO bicchierinO di rosso, che si è immediatamente raddoppiato. Mentre ero in chat messaggistica con Gab, Mr.Magnocabao ci ha dato il la per andare tutti alla festa di Yahoo, dove solo lui vippone era invitato. Altra chat smsisstica x recuperare inviti e ci siamo accodati.

Forse perché non avevo mangiato nulla o forse perché ormai sono alcolò, prima di entrare ero già brilletta. L'open bar mi ha dato il colpo finale e ho fatto un mix micidiale di birra, vino bianco e mojito. Ho scattato qualche foto con il mio cellulare anfibio ma - cristo - credo sia meglio non pubblicarle. Ecco lo scatto migliore della serata ;-)

Al ritorno, mentre il Dandy si faceva prendere da dubbi esistenziali del tipo: prendo il taxi e torno a casa pagando 10 euro o dormo da voi ma domani non ho la maglietta pulita? io stavo morendo di fame e ho implorato gli altri di fermarsi "dalle signore" a mangiare un boombastick così composto: pane+salamella+tabasco+cipolla+salsina. Ah che bellez'! A panza piena sono crollata a letto con il cellulare che mi avvertiva di sms in entrata che ho letto solo alle 4 di notte quando completamente disidratata ho aperto un occhio.

I sintomi di stamattina sono: bruciore di stomaco, occhiaia da panda, ridarella da stanchezza. Oltre ovviamnete al ginocchio sifulo, ma ormai con quello ci convivo. Ma soprattutto credo che dovrei preoccuparmi per mia sorella. Quando ho aperto il cestino dell'immondizia in cucina ho trovato un cimitero di Muffins che solo una psicopatica avrebbe potuto creare. Prima o poi temo che mi cucinerà il cane. ;-)

La nube tossica

by Margot Mood

16/09/2007 - 17:57

Mmmmmmh, mi sta venendo il nervoso. Attendo, penso, immagino, ricomincio, mi entusiasmo, mi spavento, mi stanco, dormo, sogno, mi sveglio, leggo, mi immedesimo. Ecco quello che ho fatto ieri/oggi. Penso a Ian Curtis e mi immedesimo. Ci sono delle similitudini, è innegabile, e allora vado in ansia. Mi ricordo un periodo della mia vita, tempo che possa tornare, vado in ansia in ansia in ansia.


Cmq. Ieri sera sono uscita con Stefano, mia sorella, Puly e Enrico. Ci siamo trovati tutti in Ticinese per bere una cosetta. Si rideva e si scherzava mentre io avevo in panza già 3 Heineken da 66 (per fortuna divise in due), e mi accingevo ad ordinare un bicchiere di rosso cileno, sai tanto x cambiare.

Il nostro localetto, con i tavoli fuori, era l'ultimo di una colonna, con le sedie che si confondevano con quelle dei posti vicini. Ad un certo punto, tutte le persone fuori, compresi noi ovviamente, hanno iniziato a tossire. Coff! Coff! Coff! Coff! Un bruciore alla gola pazzesco. Istantaneamente tutti si sono alzati, chi per allontanarsi, chi per entrare dentro. Io sono corsa al bagno a bere visto che mi ero già bella che sparata il mio bicchiere. Quando sono uscita mi aspettavo di vedere tutti morti a terra, e invece la nube tossica era saprita e ognuno commentava incredulo l'accaduto asciugandosi i lacrimoni o soffiandosi il naso..

Ne abbiamo approfittato per andare via e fare un'ultima cena al giapponese lì vicino, non troppo certi che avremmo superato la notte.

Ma eccoci qui, con gli occhi aperti, dopo una notte di incubi, e quindi nella più completa normalità. Mi chiedo ancora che cosa fosse quel gas e da dove sia arrivato. Mi chiedo se ne porteremo le conseguenze, ma per ora mi accontento di essere qui per raccontarlo.


Resto quindi convinta che prima o poi scopriremo di avere un tumore ai polmoni. Se muoio comunque, lascio tutto (?) a Valda, che sia ben chiaro.

Il risveglio dell'ultimo giorno è stato tutto un ripassare le bellissime cose fatte a New York, con tanto di pioggia battente fuori dala finestra che faceva aumentare la tristezza.

Ho ripensato all'arrivo nel bellissimo appartamento di Luca - x sempre grati!!!! - nel Village che ci ha permesso di fare molto più shopping e nightlife grazie alla fantastica posizione geografica.. oltre che farci risparmiare un sacco sull'albergo! Ancora grazie Luca!!!


Filippo (finto) stupito dalla bellissima posizione della casa a NYC.


La casa di Luca già invasa dalle buste dello shopping e io che aggiorno il blog. Non ti preoccupare Luca, poi abbiamo messo tutto a posto! ;-)


Fiorello Laguardia che ci applaudiva ogni giorno tornando a casa dopo lo shopping.


Come (alcune del)le mie scarpe nuove, o i 6 paia (SEI!!!) che ha comprato Filippo...



Le nostre seratine al Lucky Strike e nei localetti di New York..


E le meravigliose torte e il caffè di Bubby.


Gli strani personaggi della città (ribattezzato la zanzara), tutti in bici come pazzi


Gli squirrel mangioni e impavidi, ghiotti di pizza e hot dog.. o di qualsiasi altra cosa gli capiti a tiro...


E ovviamente le bellissime serate passate con Alexia e Arianna che chissà quando rivedrò!... :-(((

Ma è tempo di partire, e allora mettiamo tutto nelle 2 valigie enormi + una comprata x l'occasione benché fossimo venuti con i bagagli mezzi vuoti espressamente...


E neanche a farlo apposta, quel giorno Fili ed Ari erano vestiti identici, con la maglietta I LOVE NY e i pantaloni uguali anche dello stesso colore!!! Ecco, ora che eravamo un gruppino affiatato che comunicava telepaticamente, ci tocca separarci... BUUUUU!!!! Ciao Alexia, ciao Arianna, ci vediamo presto ok? Ciao casetta di NY, speriamo che ci accoglierai ancora con lo stesso amore.. Che bella vacanza!!!! Si torna a Natale? Vero Luca? ;-) Questa volta anche con te e Titta però! La famiglia si ingrandisce! Olé!

Tag: partenza,nyc,amici

Finalmente la mia amica Alexia è arrivata a NYC da Boston. I piani originali volevano che noi andassimo lì a trovarla per poi tornare insieme, ma siccome si è liberata dagli impegni un giorno prima, abbiamo coralmente deciso di passare tre giorni di fuoco tutti insieme qui nella grande mela. Ed mai scelta migliore fu fatta.


Dopo un pranzo molto carino in un brasiliano/francese (non chiedete.. a NY tutto è possibile) a Soho dove Alexia ed io abbiamo aperto le danze scolandoci una bottiglia di bianco da sole mentre Filippo e Arianna si bagnavano le labbra educatamente, siamo andati a spasso per il quartiere e a fare un blando shopping, perché no. Sono stata sgridata per non aver comprato niente - per la prima volta dopo DIECI giorni di bulimia da acquisto compulsivo - ma in compenso Fili ha acquistato il suo quarto e quinto paio di ADIDAS, tutte apparentemente uguali, ma diverse nell'inconfondibile e fondamentale dettaglio, che solo lui e altri pochi intenditori notano. E mentre Fili provava scarpe noi ragazze dispensavamo consigli come tre prezioso personal shoppers.


Fino a quando i ruoli si sono invertiti, trascinando Fili da Agent Provocateur e in altri negozietti only for girls.


Verso le 20h00 Alexia ed Ari sono andate a casa a Brooklyn a poggiare la PICCOLISSIMA valigia del we di Alexia, che - non scherzo - era esattamente uguale a quella che mi sono portata per l'intera vacanza.

La nostra prenotazione al Thai, di cui parlerò dopo, era per le 23, quindi prima Arianna ci ha organizzato un aperitivo in una terrazza di NYC senza entrare troppo nel dettaglio.
Arrivati davanti all'ingresso dorato e immenso del 230 Fifth, siamo saliti fino al 20esimo piano per entrare in una stanza su due piani tutta nera, e passando fra tigri e zebre e pomelli d'oro, ecco dove ci siamo trovati uscendo fuori sulla terrazza.


E' inutile che finga: Alexia, Filippo ed io siamo rimasti attoniti. Una terrazza pazzesca DI FRONTE all'Empire tutto illuminato, con le palme tutto attorno, la musica anni '80 e un mix di modelle e fighetti vari che bevevano Martini e Champagne. Mi sono sentita in un libro dell'amato Bret Easton, e tutto era assolutamente perfetto.


Pollice su per Arianna, che vestita da lady in black, è stata osannata da tutti e tre. :-)


Dopo aver consumato il nostro drink in grande stile, siamo saltati su un taxi per andare in un altro ristorante thai super esclusivo: il Buddakan.

Mentre aspettavamo che preparassero il nostro tavolo, ci siamo accomodati nella hall dove abbiamo ordinato una bottiglia di Veuve Clicquot  per rinfrescarci. Giusto il tempo di dire cin-cin e siamo stati accompagnati nella sala principale dove abbiamo mangiato dei ravioli di crab & corn veramente squisiti, degli involtini, lobster leggermente piccante, jumbo shrimps e tante altre prelibatezza, pasteggiando sempre a champagne. Noblesse oblige, come direbbe mio padre.



Verso le 2 siamo usciti dal ristorante già un pò alticci, ma la notte era ancora giovane.. E allora ferma un altro taxi e tutti dentro verso il Bed e poi a Soho. Ecco una sequenza di foto fatte nella macchina, con il tassista che ha esordito con "Sorry, it's my firt day... I don't know where is it".. Solo dopo abbiamo capito che forse non era solo il suo primo giorno da taxi driver, ma proprio di patente, visto la guida singhiozzante e spericolata. Ma noi eravamo troppo ubriachi per dare peso a queste sottigliezze, e con un occhio alla strada e uno alla macchina fotografica abbiamo riso come pazzi e fatto un intero fotoreportage, di cui sono costretta a pubblicare solo una piccola selezione, ma giuro che varrebbe la pena di esaminarle una ad una.






Ancora con la paresi alle mascelle e i crampi alla pancia per il troppo ridere siamo miracolosamente arrivati a Soho, aiutando un pò il tassista a raccapezzarsi. Fili ed io suggeriamo di andare in un locale che avevamo visto nei giorni passati, il Casablanca. Giusto il tempo di raggiungerlo e di ricordarsi dov'era - grande Fili - e ci siamo tuffati dentro fra drappi bianchi e narghilé. Il locale era marocchineggiante ma anche bellissimo. Ma la cosa migliore, in assoluto, era il dj che ha alternato posseduto per tutta la sera pezzi di 50 Cent a Cindy Lauper, passando per Footlose, gli Oasis, Justin Timberlake, Jay Z (o Jay Zed come ha detto Arianna quando si è trovata a bere insieme a lui in un locale, ignorando chi fosse!!!) Madonna vecchia e nuova, per chiudere poi con una nostra richiesta: Umbrella di Rihanna. Il padrone del locale gliela voleva sfumare, visto che erano le 5h20 ed eravamo gli unici clienti, ma il dj se l'è comandata e ha detto ONE MORE! ONE MORE! E noi ci siamo scatenati fra urli di incitamento e pugni sul cuore accompagnati da RESPECT. Hey dj! Spin da shit!




Giovedì finalmente, dopo esserci "conosciuti" via skype tramite Lorenzo, stretto affari tramite corrieri interni del lavoro (no, non facciamo i contrabbandieri, lo giuro), esserci mancati a Firenze per incazzatura (sua) e poco tempo (mio) e mancarci sicuramente anche alla prossima festa visto che sarò in ferie, finalmente - dicevo - ho conosciuto di persona 18 Happa (in realtà 18K, ma essendo toscano ;-)), THE HC Manager, mica cazzi! ;-)

Arriva in ritardo all'appuntamento alla MM, ma lo davo per scontato... questi fiorentini non sono abituati alle grandi città e già mi ritengo fortunata che non si sia perso da Corsico a Porta Romana ;-)

Camminiamo fino alla pizzeria ottima nei dintorni e scopro che è CHIUSA!!! Superata la delusione, decido di provare l'altra in direzione opposta. Camminiamo, una macchina sbatte contro un palo, ma noi la ignoriamo mentre io penso - e dico, tanto x risultare simpatica da subito - che sia lui a catalizzare tutti questi eventi negativi (hehe). Piano piano arriviamo davanti al ristorante come al solito pieno di strani personaggi. Mi riviene in mente la frase di Fili quando mi diceva che secondo lui doveva esserci uno strano movimento losco di droga o soldi, ma non dico niente e entriamo lo stesso.

Ci fanno sedere praticamente in cassa, sia fuori che dentro è tutto prenotato/occupato. Dopo una lunghissima scelta prendiamo la pizza. La mia, lo dico subito, fa schifo. Focaccia troppo croccante e sbriciliona, pomodoro insapore, mozzarella che sembra quella tedesca. Ristorante depennato a vita. Ma fa niente, per fortuna che c'è la birra. Usciamo, e pensa un pò dove siamo? Di nuovo davanti al Mom! Quindi va da sé che ci fermiamo per un altro paio di birre - che sommate a quella che mi ero bevuta a casa da sola e quella della cena fanno 4 a testa! - parliamo e gossippiamo sui personaggi del nostro ufficio di MI e FI - sì, non risparmiamo nessuno, se no che gusto c'è a frequentare i colleghi lontani??? - e a mezzanotte e mezzo, con la MM già chiusa, lo accompagno al taxi per poi farmi accompagnare a casa da lui. Le zanzare si gettano avide sulle sue gambe tatuate di fresco e se ne va lasciando la scia del mio OFF, con la maglietta con il marchio del Chianti, l'accento toscano e la eVVe pigVa come Voby. Hehe.. sono ben strani questi toscani, io lo dico... :-)

Tag: stefano,amici,pizza,birra,mom

Continuano le birrette serali in compagnia di Chiara. Appuntamento alle 22h30 dopo aver bevuto champagne e sushi con mia sorella e Luca per festeggiare la nuova proposta lavorativa fatta a Titta - e che probabilmente accetterà - la loro partenza per Roma+Salento insieme a tutte le pelosine e in generale per cogliere l'occasione e bere qualcosa di buono.
Arrivo da Chiara quindi con già due birre e un paio di flute di champagne in corpo e concludo la serata con un altra media. Come dimostrano le nostre facce, l'alcohol iniziava a farsi sentire. Anche se dalla foto sembriamo essere davanti alle tende di un teatro - per non dire delle pompe funebri! - in realtà siamo sedute davanti al Mom, cosparse di OFF.

Ieri, sabato è stata una giornata un pò pesante. Sono successe due cose tremende (goodbye Maggie!) e il pomeriggio è stato dedicato a cercare di sorridere anche davanti alla tragedia.
La mattina sveglia alle 5 per fare la "valigia" della piccola Valda, di Mini e di Maxi per la partenza di mia sorella e Luca all'alba, e già mi mancano!

Nel tardo pomeriggio shopping fugace quasi casuale in saldo: due magliettine + 1 piegaciglia per me e 1 bermuda + 1 polo + 1 jeans per Filippo che si prova una valanga di vestiti nei camerini più caldi del mondo, mentre io per ingannare il tempo mi faccio le foto cercando di evitare di evaporare.
Non faccio in tempo ad andare da Tiffany, ma poco male, tanto di certo lì non dovevo comprare in saldo!
Alle 20 sono tornata a casa stanchissima ma sono uscita dopo un'ora insieme a Stefano. Siamo andati a ubriacarci per affogare i dispiaceri ma soprattutto per ridere e scherzare insieme. Ed è stato proprio così. Birra + birra + chiraz australiano + kebab, con conclusione della serata alle 3. Siamo andati a letto contenti e allegri, e così doveva essere. Bella serata, sì.

Tornata a casa becco Filippo online e chiacchero un pò con lui, un pò con un altro amico. Alle 5h30 finalmente dormo.

Stamattina sveglia alle 10h30, senza Valda che mi chiede di andare a spasso, ma a me manca!!! Anche se dormire un pochino ogni tanto, devo ammettere che non è proprio una brutta senzazione.. hehe! Passa Filippo prima di pranzo e lo scorto fino a casa sua con la vespa che si muove per miracolo. Pranziamo al cinese, io bevo tanto come sempre ormai, lui mangia troppo come sempre e quasi collassa per il caldo ;-). Andiamo a casa sua e sveniamo per cibo+alcohol+afa davanti alla tv, per svegliarci alle 17h30. Il tempo minaccia la pioggia e dopo un'oretta vado a casa.

Mi viene in mente di provare a passare da Intimissimi per vedere se ci sono i periziomi in saldo, e mi dico "massì faccio un salto veloce veloce e corro a casa". Mi fermo in Buenos Aires che è più di strada, trovo + o meno quello che voglio e faccio un saltino anche da Pimkie dove non ero mai entrata ma x quanto scrauso erano giorni che vedevo delle magliettine carine in vetrina. Non resisto e ne compro 3 + 1 paio di capri bianchi di jeans. Giuro che è tutto veramnete scontato e che anche se avevo giurato di non comprare niente prima di NY questo di certo non intaccherà troppo il mio budget, quindi non mi sento (troppo) in colpa e corro al supermercato a comprare insalata e special k ai blueberries + latte scremato.

In tv non c'è niente - e come ti sbagli - il cielo è afoso e cupo e domani ho voglia di andare a lavorare come di spararmi. Ma manca solo una settimana quindi non mi lamento.
Anche se prima di rilassarmi finalmente in ferie ho la prova + dura.. e già mi viene l'ansia! Ma non non ci penso e scrivo sul mio blog con lo zampirone alla citronella e le candeline accese.
E Valda, Mini, Maxi e Titta che staranno facendo? Forse si staranno ingozzando di supplì dopo essere stati in Umbria. Che divertenti tutti in vacanza!!! Non vedo l'ora che tornino per fare altre cenette e aperitivi tutti insieme (vedi qui). :-)

Tag: shopping,amici,cinese,saldi,io

Ritorno al Plastic

by Margot Mood

24/06/2007 - 10:43

Venerdì sera ho fatto le cose a dovere, come non succedeva da un pò.
Dopo aver portato Valda a spasso e scelto i 4 cambi di abito - peggio della Hunziker! - per la serata di mia sorella a Lucca con gli amici/colleghi di Blogo (non si sa mai quello che può succedere, meglio non rischiare e farsi trovare impreparati) sono uscita a bere un aperitivo verso le 20h30.

Sono andata all'isola senza ricordarmi che fosse il giorno di un evento organizzato da Mtv: Il Fun Cool Festival. Il Frida era pieno di gente, anche se devo dire che la maggior parte erano gay e gente sui 40, a parte qualche supergiovane che giocava a tennis con la Wii (fra l'altro con scarsi risultati).
Tutto bene, ho bevuto la mia bella media chiara seguita da 2 bicchieri di vino, che più che altro definirei VASI - e non in senso spagnolo - vista la loro capienza. In onore della mia amica Yasmine ho scelto il Shiraz australiano, e devo dire che non era niente male. Al secondo mezzo litro versato nel bicchiere cominciavo a sentire l'alcohol che saliva, ma tutto bene, allegra e pimpante ho anche tentato di andare in macchina a finire il mio bicchiere per spostarmi in un'altra zona, ma sono stata bloccata dal "buttafuori". Doh! poco male, l'ho ingurgitato lì fuori mentre chiedevo al mio amico se si fosse masturbato oralmente se ne avesse avuto la possibilità fisica. Sì, ero ubriaca, ma la domanda resta anche da lucida. Lui mi ha risposto con un puritano NO, ma secondo me è solo un blocco sociale. Voglio dire, come le persone si masturbano in altri modi, se il nostro fisico fosse fatto diversamente - e quindi senza ricorrere a estremi rimedi come la leggenda (?) su Carducci che si era fatto togliere delle costole per procedere con l'auto fellatio - sono stracerta che nessuno si farebbe problemi a riguardo.
Btw, sono andata via quindi, per andare al Plastic - o Spastic come lo chiamo io - dove eravamo in lista con il Gamberini che metteva i dischi. Ritorno dopo almeno un anno senza averci messo più piede, vediamo un pò  se è cambiato qualcosa...

Arriviamo verso mezzanotte ed è ancora mezzo vuoto con gli emo poser che iniziano ad annidiarsi fuori senza mai entrare, e ancora resta un mistero per me se sia solo perché non hanno il nome in lista per l'appunto o perché non vogliono spendere i 15 euro per entrare ma preferiscono stare lì a pettinarsi il ciuffo in avanti e bere la birra del baracchino mentre fanno PR con altri poser. Credo entrambe le cose.

Gamberini è già alla consolle con la sua nuova ragazza appoggiata lì davanti con la quale chiacchero un pò, e con la sua parlata bergamasca mi sembra molto simpatica. Parliamo del festival beat, di andare, di quando, di come. Nel frattempo mi ordino un cuba, per fare compagnia nello stomaco alla bottiglia di shiraz e alla media chiara. Entrambe le sale si riempono e arriva anche Filippo - che faccio entrare di sgamo leccando il mio timbro sulla mano e stampandolo sulla sua, da vera punk - e Fefé. Che bello, sono ubriaca, allegra, in forma e ballerina come non accadeva da tempo! YUUUUUUU!
Saltello di qua e di la fino a quando, per andare in bagno finisco nell'altra sala. Passo quindi dal revival 60's del Gambero alla simil techno misto Beastie Boys di Dorian. Fantastico! Non so resistere al richiamo coatto e mi getto nella pista dove resto fino a quando l'anidride carbonnica in sala raggiunge il 100% e sono costretta ad uscire per riossigenare i polmoni.

Un altro cuba per rinfrescarmi, un pò di 60's per socializzare e poi capatina fuori dove in teoria vado per fumare una sigaretta ma in pratica ne approfitto per riprendere vita tutta sudata in mezzo agli impeccabili emo-poser dagli skinny jeans bianchi, le camicie strette e le all star nere. Mentre uno di questi mi lancia un'occhiata interessata, dall'altro dei suoi 25 anni forse, esce anche Stefano completamente ubriaco e in un bad mood. Discutiamo un pò fuori anche se cerco di tagliare corto perché in realtà sta litigando da solo e è talmente impastato che nemmeno capisco cosa stia dicendo. Capisco che non è il caso di tornare insieme a casa, e dopo essere stata un'altro pò dentro a chiaccherare con Fili e a ballucchiare, decido di tornare a piedi a casa vista la bella serata calda.

Alle 3h30 quindi sono uscita ottimista dal Plastic per accorgermi solo dopo che la città era deserta. Supero un paio di ragazzi a piedi che sembrano dirmi qualcosa. Comincio a realizzare che forse non è stata proprio una mossa geniale, ma l'alcohol mi rende temeraria ma non stupida, così fingo di telefonare a un amico dicendo frasi tipo: ah sei qui dietro? ok allora ci vediamo all'angolo fra 2 minuti... si io sono in via xxx. Dai perfetto...
Il metodo funziona e i tipi cambiano strada. incontro qualche marocchino e adotto sempre lo stesso metodo. Come ha detto Fili prendendomi in giro il giorno dopo quando gliel'ho raccontato, avrei potuto aggiungere ah si, sei con tuo fratello poliziotto... e portate la pistola? ah ma viene anche tuo cugino finanziere.."" HAHAHAHAHAHA! ho riso per 1 ora!

In ogni caso, arrivo a casa sana e salva, dove ricevo altra telefonata di Stefano, in ripresa dall'alcohol, che viene disturbata dal seguente dialogo fra lui in macchina nella vietta dietro al Plastic e un genovese in infoio che bussava al suo finestrino:

Genovese: scusa scusa! Hai un goldone?
Stefano: no non ce l'ho
G: dai cazzo te lo pago!
S: eh no, non ce l'ho se no te l'avrei dato
G: maddai cazzo dammelo, mica mi vorrai far saltare la ciulata!
S: ma se non ce l'ho cazzo che ti do? Non ce l'ho davvero!
G: porco xxx ti rigo la macchina se non me lo dai
S: ma vaffanculo!!

E solo lì il genovese pazzo e attizzato se ne va.

Non ci potevo credere, avrei voluto registrarla!! La gente sta davvero male!...
Saluto quindi Stefano, mi lavo identi, mi metto a letto, controllo la posta e con i piedi gonfi a panettone per la scarpinata, finalmente dormo. Che fatica essere giovani dopo i 25! ;-)

I miei amici di Roma

by Margot Mood

28/05/2007 - 11:30

Giovedì sono stata al Sottomarino Giallo per vedere e ascoltare i miei due amici di Roma - Nicola e Matteo - nella formazione Rombi per la serata organizzata per i 3 anni di NERO. A parte che hanno suonato da paura e mi sono divertita già solo per la musica, ma ho realizzato che i miei amici di Roma, tutti quanti, sono davvero i migliori. Non so cosa sia successo, ma ultimamente mi rendo conto di quanto siano affettuosi con me. Non ho capito se è perché mi vedono a pezzi o perché magari ora ci faccio più caso io. Sta di fatto che fra due settimane scendo giù e sto in fissa. Molti di loro sono sfasciati, altri cazzeggiano, alcuni si sbattono da sempre, in genere sono tutti incasinati, ma sono gli amici di sempre e che mai mi dimenticherò. Magari un giorno tonerò a Roma a vivere, ma anche se così non fosse ogni volta che li rivedo mi sembra che sia passata una sola settimana dall'ultima volta.
I miei amici di Roma mi ricordano chi sono quando sono sottosopra, e in generale con loro ho passato i migliori anni fino ad oggi, anche se erano anni di distruzione, intesa proprio come l'opposto di costruzione di qualcosa. Cheffico ricordare gli screwdriver party a casa mia, gli zii, la mole adriana con le foster a pacchi, la pizza a taglio a scrocco dallo zio di laura, il mio Si verde che si chiamava il tilli, viale carso, il secondo tempo gratis al cinema all'aperto d'estate al colosseo, le colle, il bouledogue, il sintetico, sergio, il parchetto di montemario di notte scavalcando, le traversate in motorino, il forte, alice nella città, pirateria, i concerti, il vino al pigmalione con l'oroscopo personalizzato, i tarocchi di laura e della mamma di laura, le feste, l'urlo sonico, l'essere pelle e ossa, la sagra del vino a marino, i disturbi, la musica sempre, i film a casa di michele, roma in primavera, le estati a londra e tutto il resto. Ma che figata era?!!

Tag: roma,amici,musica,elettronica

Seratina di qualche giorno fa all'Atomic Bar con mia sorella, i fratelli Crippa e un loro amico. A dirla tutta eravamo usciti (Crippa Sr., Titta ed io) per raggiungere degli amici ebrei (EBBREI!) ;-) di mia sorella che festeggiavano il compleanno. Ma a 2 metri dal locale, mia sorella - pazza - ha cambiato idea dicendo che non se la sentiva di rivederli dopo tanto tempo... mah. Quindi, spiazzati ma anche subito reattivi, ripieghiamo sul Luca's Bar seduti al tavolino a bere birra. Ah, piccola nota, mia sorella ed io a casa ci eravamo già sgargarozzate in scioltezza una bottiglia di rosso. Ottima fra l'altro.

Finita la birra, ci spostiamo in direzione Atomic per raggiungere Fefé. Titta - aka Zinna - prova ad opporsi per andare a casa a svolgere la sua attività preferita - l'uncinetto - di cui è maestra fra l'altro, ma alla fine si fa prendere dall'entusiasmo e a colpi di ZIP IT! rincoglioniamo Stefano a puntino fino all'ingresso del locale.

Wooo! La serata prende bene e la dj con la maglietta - e spillina - degli Einsturzende Neubauten non ha bisogno di commenti. E' anche simpatica e non se la tira, da vera punk/noise girl. Disco dopo disco prepara per noi una selezione musicale decadente che mi mette subito allegria e mi ricorda i bei tempi andati con le Foster alla Mole Adriana a Roma con "gli zii", quando avevamo 18-19 anni.

Alcuni ballerini provetti volteggiano accanto a noi lanciandosi in movimenti assurdi mentre continuo a bere senza sosta (altre 2 medie e mezzo in aggiunta al vino e alla media di inizio serata!!!) e divento ogni secono più loquace. Praticamente una tortura per gli altri! ;-) A fine serata conosco anche un giovane torinese che di giorno fa l'attore - e di sera il ballerino contorzionista a quanto pare! - di nome Adam. Parliamo degli Impact mentre rispondo all'sms di Gigo. In un attimo si sono fatte le 2 passate e andiamo a casa dove mi aspetta una session di sogni alcolici di cui il grande Bukowski sarebbe stato fiero. Forse ultimamente bevo un pò troppo... ma quand'è troppo? :-D


Tag amici