Strani incontri
24/09/2007 - 16:35
Esco un minuto per dire una cosa al meccanico attaccato al mio ufficio e in quei 20 passi incontro un cagnolino in compagnia della sua padrona, una vecchia spettinata e abbastanza rimbambita. Dico al cane "ciao bello" e provo a fargli una carezzina. La vecchia rinco si gira e mi fasfurglia qlc tipo: "Ma io non ti conosco, come fai a sapere il mio nome? "
Sulle prime non realizzo il fatto che stia vivendo un transfert con il cane e dopo averla fissata qlc secondo muta, rispondo: "No beh, lavoro proprio qui".
Lei sorride sdentata con le sue ciabatte ai piedi mentre io saluto: "Beh, arrivederci..."
e lei: "Ciao. "
PAUSA.
A voce più alta metre mi allontana aggiunge: "Ti dò del ciao, va bene?"
io: "hem.. certo..."
Parlo quindi con il meccanico che è alto come me (quindi decisamente un nano contando che è anche uomo) e mi fissa negli occhi un pò piacione ma gentile.
Torno indietro e vedo nel bidone dell'immondizia una copia in VHS originale di Scarface. Ok che ora tutti hanno il dvd, ma Scarface non si butta mai, no? Ero quasi tentata di raccoglierlo, ma non volevo far parte di questo circo che mi circonda..
Valda & Teddy Bear
08/05/2007 - 21:46
Qualche giorno fa sono andata all'Ikea con l'intenzione di comprare un materasso nuovo. Dopo aver saltato lungamente da uno all'altro, passando da uno in schiuma a quello in lattice senza dimenticare quelli a molle, insoddisfatta ho continuato il percorso agguantando qualche tipica cretinata svedese ma che sembra averci conquistato tutti, e mi sono diretta verso le casse. Ultimo step prima di tirare fuori il contante, il reparto bambini. Non credevo che sarei riuscita a comprare qualcosa anche lì, ma è stato così. Ho visto una pila di piccoli orsetti morbidosi a un prezzo imbattibile, che ricordavano un pò quello di Mr. Bean. E' stato irrefrenabile il gesto e immediatamente ho pensato di regalarlo alla piccola Valda.
Mentre tornavo guardavo il povero Teddy Bear e pensavo: questo Valda lo scuoia in 2 ore.. quasi quasi lo salvo, così carino, poverino...
Arrivata a casa, la pelosona mi è venuta incontro con i suoi salti da circo, come sempre e già iniziavo a cambiare idea.. Morale, sono bastate un paio di ore perché cadessi nel tragico errore di mostrarlo alla piccola ieti. Le si sono illuminate le biglie degli occhi. E' stato amore a prima vista e subito si è avvicinata e lo ha preso delicata con i dentini bianchi. Da quel momento in poi è stato impossibile separare Valda dal suo nuovo amichetto. Oltre a leccarlo lungamente, portarselo in giro e dormirci sopra, il suo gioco preferito è questo: lei si avvicina con Teddy nella bocca e agita le gambette davanti a te. A quel punto tu devi cercare di afferrarlo mentre lei ti ringhia come se volesse saltarti alla gola. Un semplice gioco da cani sembrerebbe, ma invece ho notato che a differenza degli altri giochini che addenta senza pietà tirando fino all'inverosimile, con Teddy è più delicata. Il gioco non consiste nel farselo strappare dalla bocca e rincorrerlo quando glielo tiri lontano, ma bensì difenderlo. Che tenerezza no? Unica controindicazione: se osi fare un riposino, il gioco non può interrompersi, quindi ti tocca stare sveglio che ti piaccia o meno.
Ecco quindi Valda & Teddy Bear, l'inseparabile coppia (finché dura!). Altre foto, sono qui.
Che stanchezza le feste
10/04/2007 - 14:51
Ripensandoci questa Pasqua è stata più carina e divertente di tante altre. Ho evitato inutili esodi (non riesco mai a fare dei piani, è più forte di me!) e sono stata a Milano con una splendida città semi deserta e qualche amico.
La colazione di Pasqua in particolare, l'ho passata a casa con mia sorella, Filippo, Valda, MiniMe e Maxi (le due gatte nere). Abbiamo cucinato, e ampiamente mangiato: crocchette di mais e patate (mia sorella grande chef), insalata di pollo e patate con mayonese fatta a mano da me (un successo!), plateau di formaggi, l'immancabile salame di felino, pane fresco, cipolline e sfiziosissime melanzane sott'olio piccanti (grazie papà di Roby!), quiche ai peperoni (sempre opera magistrale di Titta), il tutto annaffiato da un ottimo Prosecco della Val Dobbiadene. E per chiudere un delizioso uovo Lindt al cioccolato fondente portato da Filippo. C'era talmente tanta roba sul tavolo che non sapevamo più dove metterla.. se non nello stomaco, e così è stato!
Ecco un piccolo assaggio della bella giornata passata insieme, prima che le cavallette attaccassero pesantemente il banchetto. Il report completo lo trovate qui ;-)

Comunque sarà, ma io dopo le feste torno al lavoro più stanca di prima. Ok, che sono uscita tutti i giorni, ma ieri sera - un pò perché il panorama della pasquetta non offriva molto, un pò perché non volevo trovarmi con 200 persone in giro da qualche parte - me ne sono stata a casa buona buona a riposarmi. Dopo la mangiata colossale al cinese, a base di anatra alla pechinese cucinata in modo imperiale (con 2 tipi di crepes e brodo finale!), ravioli e involtini primavera, sono andata a fare due passi con Valda per smaltire almeno 5 calorie su 8000 che avevo immagazzinato. Devo dire che è stata un'idea fantastica, e ho evitato l'infarto alla pancia.
Mentre stavo tornando a casa, un amico mi ha invitato fuori, ma per i motivi di cui sopra, ho declinato la proposta per tuffarmi nel magico mondo di nonna Abelarda, ossia mia sorella, che mi ha insegnato a fare l'uncinetto (che lei si ostina a chiamare crochet per farla sembrare un'attivtà + cool). Devo dire che i tempi dei centrini sono stati ampiamente superati! Ora il mio progetto è fare un bikini, con lo slip anni 70, fantasia ancora da stabilire. Inutile dire che mi incasinerò/stuferò alle bretelline del reggiseno.. ma fa niente! Anche perché Valda, non sembra dell'idea di farmi continuare in questa impresa titanica... Ecco la sua reazione di pura gelosia, quando mi sono messa di buzzo buona con uncinetto alla mano, invece di fare la lotta con lei. Rompipalle affettuosona!

Oggi e' lunedi'
26/02/2007 - 17:13
I negozi di mattina sono chiusi e già questo basterebbe per non sentirsi di buon umore. Se ci aggiungi che comunque anche nel pomeriggio sono bloccata al lavoro e che fuori piove, ti restano solo le unghie da rosicchiare al posto di un ipercalorico twix della macchinetta automatica.
Mi tocca quindi passare alla teoria fatta di strategia (dove comprare), studio (cosa comprare) e ripasso (cosa ho comprato, quando e dove, ma soprattutto perché). Si perché è ovvio che quando si lavora 5 giorni a settimana, bisogna poi arrivare al week-end con le idee ben chiare. Dal lunedì al venerdì è permesso solo qualche colpetto di fortuna volando da un negozio all'altro in motorino prima della birra e dopo il lavoro di copertura
Nei prossimi giorni pubblicherò le prime foto dei miei ultimi acquisti compulsivi.





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