Ricordi di un'estate ormai finita
01/09/2007 - 22:46
New York è ormai un ricordo lontano, e ridendo e scherzando siamo arrivati al 1° settembre. Ecco qualche momento di un agosto passato a Milano tra lavoro e aperitivi con la città deserta. Tutto sommato poteva andare peggio.
Le mie ballerine newyorkesi a punta-unta-unta-unta, come Assunta-unta-unta-unta, nel cortile soleggiato dell'ufficio.
Gli aperitivi con Fili.
Sempre insieme anche dalle elettro-lesbo.


I giri in vespa con Fili che mi passava a prendere a casa.

Le colonne di San Lorenzo deserte

Le canottine estive.

E dulcis in fundo, la visitina di due giorni che mi ha fatto Dani dopo anni e anni che non stavamo un pò insieme da soli per più di 5 minuti (quando capitava). Mi ha fatto super piacere. Siamo usciti, abbiamo mangiato e bevuto da dio, abbiamo fatto un sacco di giretti e non ci siamo mai scollati nemmeno per un secondo per 48 ore. Quando lunedì sono dovuta andare a lavorare e sapevo che al mio rientro lui non ci sarebbe più stato mi è anche venuta la tristezza. Ormai mi ero abituata alla sua presenza. Sniff. Anche Valda è rimasta male.
Beh, cmq, ci saranno sicuramente altre occasioni di vederci. Ora, non vedo l'ora che passi il caldo per poter mettere tutte le mie cose autunnali, come i miei bellissimi stivaletti nuovi!
Ritorno al Plastic
24/06/2007 - 10:43
Venerdì sera ho fatto le cose a dovere, come non succedeva da un pò.
Dopo aver portato Valda a spasso e scelto i 4 cambi di abito - peggio della Hunziker! - per la serata di mia sorella a Lucca con gli amici/colleghi di Blogo (non si sa mai quello che può succedere, meglio non rischiare e farsi trovare impreparati) sono uscita a bere un aperitivo verso le 20h30.
Sono andata all'isola senza ricordarmi che fosse il giorno di un evento organizzato da Mtv: Il Fun Cool Festival. Il Frida era pieno di gente, anche se devo dire che la maggior parte erano gay e gente sui 40, a parte qualche supergiovane che giocava a tennis con la Wii (fra l'altro con scarsi risultati).
Tutto bene, ho bevuto la mia bella media chiara seguita da 2 bicchieri di vino, che più che altro definirei VASI - e non in senso spagnolo - vista la loro capienza. In onore della mia amica Yasmine ho scelto il Shiraz australiano, e devo dire che non era niente male. Al secondo mezzo litro versato nel bicchiere cominciavo a sentire l'alcohol che saliva, ma tutto bene, allegra e pimpante ho anche tentato di andare in macchina a finire il mio bicchiere per spostarmi in un'altra zona, ma sono stata bloccata dal "buttafuori". Doh! poco male, l'ho ingurgitato lì fuori mentre chiedevo al mio amico se si fosse masturbato oralmente se ne avesse avuto la possibilità fisica. Sì, ero ubriaca, ma la domanda resta anche da lucida. Lui mi ha risposto con un puritano NO, ma secondo me è solo un blocco sociale. Voglio dire, come le persone si masturbano in altri modi, se il nostro fisico fosse fatto diversamente - e quindi senza ricorrere a estremi rimedi come la leggenda (?) su Carducci che si era fatto togliere delle costole per procedere con l'auto fellatio - sono stracerta che nessuno si farebbe problemi a riguardo.
Btw, sono andata via quindi, per andare al Plastic - o Spastic come lo chiamo io - dove eravamo in lista con il Gamberini che metteva i dischi. Ritorno dopo almeno un anno senza averci messo più piede, vediamo un pò se è cambiato qualcosa...
Arriviamo verso mezzanotte ed è ancora mezzo vuoto con gli emo poser che iniziano ad annidiarsi fuori senza mai entrare, e ancora resta un mistero per me se sia solo perché non hanno il nome in lista per l'appunto o perché non vogliono spendere i 15 euro per entrare ma preferiscono stare lì a pettinarsi il ciuffo in avanti e bere la birra del baracchino mentre fanno PR con altri poser. Credo entrambe le cose.
Gamberini è già alla consolle con la sua nuova ragazza appoggiata lì davanti con la quale chiacchero un pò, e con la sua parlata bergamasca mi sembra molto simpatica. Parliamo del festival beat, di andare, di quando, di come. Nel frattempo mi ordino un cuba, per fare compagnia nello stomaco alla bottiglia di shiraz e alla media chiara. Entrambe le sale si riempono e arriva anche Filippo - che faccio entrare di sgamo leccando il mio timbro sulla mano e stampandolo sulla sua, da vera punk - e Fefé. Che bello, sono ubriaca, allegra, in forma e ballerina come non accadeva da tempo! YUUUUUUU!
Saltello di qua e di la fino a quando, per andare in bagno finisco nell'altra sala. Passo quindi dal revival 60's del Gambero alla simil techno misto Beastie Boys di Dorian. Fantastico! Non so resistere al richiamo coatto e mi getto nella pista dove resto fino a quando l'anidride carbonnica in sala raggiunge il 100% e sono costretta ad uscire per riossigenare i polmoni.
Un altro cuba per rinfrescarmi, un pò di 60's per socializzare e poi capatina fuori dove in teoria vado per fumare una sigaretta ma in pratica ne approfitto per riprendere vita tutta sudata in mezzo agli impeccabili emo-poser dagli skinny jeans bianchi, le camicie strette e le all star nere. Mentre uno di questi mi lancia un'occhiata interessata, dall'altro dei suoi 25 anni forse, esce anche Stefano completamente ubriaco e in un bad mood. Discutiamo un pò fuori anche se cerco di tagliare corto perché in realtà sta litigando da solo e è talmente impastato che nemmeno capisco cosa stia dicendo. Capisco che non è il caso di tornare insieme a casa, e dopo essere stata un'altro pò dentro a chiaccherare con Fili e a ballucchiare, decido di tornare a piedi a casa vista la bella serata calda.
Alle 3h30 quindi sono uscita ottimista dal Plastic per accorgermi solo dopo che la città era deserta. Supero un paio di ragazzi a piedi che sembrano dirmi qualcosa. Comincio a realizzare che forse non è stata proprio una mossa geniale, ma l'alcohol mi rende temeraria ma non stupida, così fingo di telefonare a un amico dicendo frasi tipo: ah sei qui dietro? ok allora ci vediamo all'angolo fra 2 minuti... si io sono in via xxx. Dai perfetto...
Il metodo funziona e i tipi cambiano strada. incontro qualche marocchino e adotto sempre lo stesso metodo. Come ha detto Fili prendendomi in giro il giorno dopo quando gliel'ho raccontato, avrei potuto aggiungere ah si, sei con tuo fratello poliziotto... e portate la pistola? ah ma viene anche tuo cugino finanziere.."" HAHAHAHAHAHA! ho riso per 1 ora!
In ogni caso, arrivo a casa sana e salva, dove ricevo altra telefonata di Stefano, in ripresa dall'alcohol, che viene disturbata dal seguente dialogo fra lui in macchina nella vietta dietro al Plastic e un genovese in infoio che bussava al suo finestrino:
Genovese: scusa scusa! Hai un goldone?
Stefano: no non ce l'ho
G: dai cazzo te lo pago!
S: eh no, non ce l'ho se no te l'avrei dato
G: maddai cazzo dammelo, mica mi vorrai far saltare la ciulata!
S: ma se non ce l'ho cazzo che ti do? Non ce l'ho davvero!
G: porco xxx ti rigo la macchina se non me lo dai
S: ma vaffanculo!!
E solo lì il genovese pazzo e attizzato se ne va.
Non ci potevo credere, avrei voluto registrarla!! La gente sta davvero male!...
Saluto quindi Stefano, mi lavo identi, mi metto a letto, controllo la posta e con i piedi gonfi a panettone per la scarpinata, finalmente dormo. Che fatica essere giovani dopo i 25! ;-)
Corsico! Su le mani!
24/05/2007 - 11:33
E dopo la versione della Milano fighetta e di sinistra, ecco la risposta dalla periferia. Corsico is burning!
PS: Comunque anche io mi vesto da H&M e mi metto le All Star... Sono una vita di mezzo fra il tabozzo e la fighetta! Il top della sfiga! Hahaha!
L'isola che non c'è
23/05/2007 - 11:02
Ho visto la mansarda dei miei sogni. Mi piace da morire, ovviamente solo perché ho la mamma francese. Sì perché ha un non so che di bohemien, con la doppia esposizione dei due mini balconi sui tetti dell'Isola. Già mi immagino Peter Pan che svolazza in casa mia la sera per bere un bicchiere e giocare con la piccola Valda-ieti-corridore. Una figata pazzesca. Certo, ci sono non poche cose che mi frenano e che mi fanno dare della pazza da tutti quelli che conosco, tipo: il prezzo, 680 euro un vero furto; i mobili che sono decadenti ma a modo loro divertenti; il quarto piano senza ascensore; il caldo bestiale di una mansarda esposta a est e ovest quindi sempre sotto al sole - ma x questo anche luminosissima! -; non ha la lavatrice; non ha il letto - ma questo è un bene secondo me -; il riscaldamento non è incluso; ha solo due fuochi in cucina e temo che non ci sia nemmeno il forno. Hahaha! Poi c'è una cosa un pò strana... Uscendo di casa ho a sinistra un altro appartamento e a destra il bagno di questi qui! Fa ridere però no? Ah! Non ha nemmeno il cortile, quindi il motorino è facile che me lo rubino. Hahaha! Ma è così divertente come casa... MI piace!!! Con i muri dipinti di giallo nella stanza e di verde nel piccolo bagno con il tetto spiovente. Ora tento il big deal con il patteggiamento e poi vediamo. Certo.. Poi Valda come faccio a portarla fuori a pranzo? Mmmmh, chiederò a qualche freak della zona... Tanto si sa che Valda è un cane hippy, con tutto quel pelo! :-D
Io odio
21/05/2007 - 23:04
In realtà vorrei fare a botte. Vorrei prendere a schiaffi qualcuno e qualche nome ce l'avrei anche in mente. Uno in particolare. Ma più che menare questa persona che deve solo ringraziare che è lontana anni luce se no l'avrei aspettata sotto casa, più che questo dicevo, mi sta proprio sulle palle la mia vita in questo momento. Troppo povera per fare qualsiasi cosa, in attesa di un aumento che non arriva mai senza che nessuno mi dica niente. In attesa che qualcosa cambi ma non si sa come e perché dovrebbe cambiare. Vedere tutti quei cori da stadio mi deve aver fatto male oggi pomeriggio, perché adesso mi sento come un hooligan prima del derby. La vita, la gente, tutto quello che mi circonda sono i laziali e io il romanista di 1.85 per 90 chili con i muscoli tesi e il collo largo come un quarto di bue. Fatevi sotto, io sono pronta.
Comunque per quanto mi riguarda, meglio essere incazzati neri che depressi. Meglio la rissa che le lacrime.
Domani vado a vedere questi appartamenti per l'imminente trasloco. 25-30 metri quadrati per 600-700 euro, di cui uno è un quarto piano senza ascensore né lavatrice, un altro è con i fornelli elettrici perché "sa, una casa così piccola non sarebbe a norma con i fornelli a gas", e un altro non ha né il letto né la lavatrice. Logicamente me lo scordo di abitare in porta romana, dove ero fino ad ora... Devo andare a kilometri e kilometri di distanza... Mi possono girare le palle per questo? Penso sia leggittimo no? Dopo 7 anni di lavoro 9-18 e anche molto + che 18 per lunghi periodi, è normale non potersi permettere nemmeno una casa di 40 metri quadrati? Se almeno non avessi il cane potrei cercare un secondo lavoretto serale - anche se torno a chiedermi, è normale dopo 7 anni cercare lavoro da cameriera come a 17? - ma come faccio? Metto a mezzo servizio anche Valda? Arrotondo facendo la dog sitter serale? Dio che inferno. Ok, ho - più o meno - la salute e quindi non mi lamento, soprattutto dopo che ho davvero smaltito l'anno scorso, ma io mi sento tanto a un passo dall'esplodere.
E tutti i miei vestiti? Dove li sbatto in 25 mq? Mi servirebbero solo di cabina armadio! Dio, ma perché? PERCHE?!!!
Beh, voi ricchi, voi che possedete le case comprate dai mamma e papà, voi che siete i leccaculo professionisti e per questo fate carriera, voi che dite che l'amore esiste solo perché siete troppo ipocriti da dire che vi sposate solo per trarne vantaggio economico, voi che dite non ho una lira mi offri una birra? e poi avere 50mila euro in banca, voi che fingete di essere malati e non venite a lavorare per mesi percependo lo stipendio mentre c'è gente che si fa il culo al posto vostro, voi che offrite il caffè e andate a pranzo con chi disprezzate solo per farvi vedere, voi che dite i giovani non fanno niente gratis - ma perché i vecchi si?!! - e attaccate i pipponi di mattina quando vi si incrocia al portone, voi che fate i pulciari per i 30 centesimi, voi che pensate di vestirvi bene per impressionare qualche capo e invece sembrate usciti dai saldi della standa, voi che lasciate gli amici in down per non spendere 2 euro di telefonata di conforto, a tutti voi dico andate affanculo. Io ora faccio la lotta con Valda e rido come i pazzi.
Milano! Su le mani!
18/05/2007 - 12:47
Hahahahaha! Non posso fare a meno di ascolare e riascoltare questo pezzo. GENIALE. Tutto quello che odio di più e che in parte sono. Odio me stessa? Odio tutti gli altri? Odio Milano? Non so, credo che come sempre abbiano ragione i grandissimi Impact e tutto quello che c'è da dire ora e sempre è SOLO ODIO!
Milano is burning!
Atomic Bar & Decadenza = Woooo!
11/05/2007 - 16:50
Seratina di qualche giorno fa all'Atomic Bar con mia sorella, i fratelli Crippa e un loro amico. A dirla tutta eravamo usciti (Crippa Sr., Titta ed io) per raggiungere degli amici ebrei (EBBREI!) ;-) di mia sorella che festeggiavano il compleanno. Ma a 2 metri dal locale, mia sorella - pazza - ha cambiato idea dicendo che non se la sentiva di rivederli dopo tanto tempo... mah. Quindi, spiazzati ma anche subito reattivi, ripieghiamo sul Luca's Bar seduti al tavolino a bere birra. Ah, piccola nota, mia sorella ed io a casa ci eravamo già sgargarozzate in scioltezza una bottiglia di rosso. Ottima fra l'altro.
Finita la birra, ci spostiamo in direzione Atomic per raggiungere Fefé. Titta - aka Zinna - prova ad opporsi per andare a casa a svolgere la sua attività preferita - l'uncinetto - di cui è maestra fra l'altro, ma alla fine si fa prendere dall'entusiasmo e a colpi di ZIP IT! rincoglioniamo Stefano a puntino fino all'ingresso del locale.
Wooo! La serata prende bene e la dj con la maglietta - e spillina - degli Einsturzende Neubauten non ha bisogno di commenti. E' anche simpatica e non se la tira, da vera punk/noise girl. Disco dopo disco prepara per noi una selezione musicale decadente che mi mette subito allegria e mi ricorda i bei tempi andati con le Foster alla Mole Adriana a Roma con "gli zii", quando avevamo 18-19 anni.
Alcuni ballerini provetti volteggiano accanto a noi lanciandosi in movimenti assurdi mentre continuo a bere senza sosta (altre 2 medie e mezzo in aggiunta al vino e alla media di inizio serata!!!) e divento ogni secono più loquace. Praticamente una tortura per gli altri! ;-) A fine serata conosco anche un giovane torinese che di giorno fa l'attore - e di sera il ballerino contorzionista a quanto pare! - di nome Adam. Parliamo degli Impact mentre rispondo all'sms di Gigo. In un attimo si sono fatte le 2 passate e andiamo a casa dove mi aspetta una session di sogni alcolici di cui il grande Bukowski sarebbe stato fiero. Forse ultimamente bevo un pò troppo... ma quand'è troppo? :-D
I Could Be Yours...
11/05/2007 - 12:59


Mario, fresco di rasatura, lascia basito anche il piccolo pupazzino che commenta esclamando "IMPOSSIBLE!". Sembra un nazi-skin, eppure corre voce che ultimamente si dia all'etnico... Hehehe! Proprio Impossible! Sìsì! ;-)Solita serata un pò alcolica fra amici con il messicano che vende le birre di contrabbando allo stesso identico prezzo del bar.. dove però se non consumi - forse giustamente - non ti lascia andare al bagno. Restano quindi dubbi sul vantaggio se non il fatto che di certo l'abusivo sia moooolto più simpatico e gentile del cocainomane alla cassa che ti ringhia per qualsiasi domanda tu gli rivolga. E allora che dire? Viva Mexico!
Qui altre foto della serata. Come si può facilmente intuire dalle facce MOLTO sveglie, il tasso alcolico saliva sempre di più. In ordine, ecco Mario, Fabio ed io, Mario e Fabrizio in posa, le Colonne di San Lorenzo, una BELLISSIMA foto di gruppo (za monsters), Mario ed io seduti mentre telefono a Miche, e un altro scatto di me con Mario e Fabio. La serata, in realtà, si è svolta una 15ina di giorni fa... Ma fino ad oggi non avevo avuto il coraggio di pubblicare le foto! Chissà perché! ;-)
A cena con i contadini
09/05/2007 - 23:13
Il contadino nr.1, Mr Lorenzo è venuto in missione a Milano, accompagnato dalla sua vacca vestita a festa e i cibi del paese per affrontare il lungo viaggio dalla campagna Toscana a Milano, capitale della moda. Il pericolo che si perdesse o che finisse in cattive mani - come John Voight in Un Uomo Da Marciapiede - era altissimo. Chiarula ed io quindi, siamo andate a bere un aperitivo nei giardinetti accanto al Mom in dolce compagnia di due TOPI che amoreggiavano sulle mura spagnole, e poi, leggermente alticce, siamo amdate a recuperare Lorenzo alla MM come due centaure scooterate.
Caricato sul potente mezzo di Chiarula che raggiunge i 35km/h in discesa ho fatto strada verso i Navigli dove avevo prenotato al ristorante greco. Abbiamo mangiato accompagnati dal sirtaki, un antipasto misto con le salsine tipiche greche - tzatziki, melinzanosalata, etc etc - per poi passare al Pita Me Ghyro per me, Moussaka per Chiarula e Suvlaki per lo spaesato Lorenzo accecato dalle luci della città. ;-) Chiacchera che ti richiacchera, scopro di essere al tavolo non con UN contandino, ma con DUE! Anche Chiarula si scopre essere una ruspante ragazza di campagna che per andare in bagno usa la colorita espressione: DEVO FARE LA PISCIA. Hehe. E dire che con il suo bracciale à la mode e il suo orologio di Cartier non me lo sarei aspettata... ma in vino - greco - veritas.. o veritaki!
Tutta la cena è un rimando continuo alla vita d'ufficio che condividiamo da tre settori distinti. Chiarula ci confessa la sua totale adorazione - nemmeno troppo nascosta - per un personaggio a noi noto che io ribattezzo la zanzarina, tanto per far capire quanto sia appetibile fisicamente, benché gentile e simpatico.
Usciti dal ristorante vengo assalita dai crampi addominali per il troppo cibo - buonissimo però! - ma non mi faccio abbattere e proseguiamo verso le colonne, sempre con me in capo cordata a guidare i due campagnoli. Alle Colonne Chiarula chiama suo fratello e in un secondo ci troviamo immersi in un gruppo di giovinetti nati prima dell'85 temo, come dimostra la foto scattata con il testimonial dei ggggiovani. ;-) La birra in mano di Chiarula le fa uno strano effetto, e se non l'avessi comprata io stessa, avrei pensato che qualcuno le avesse infilato dentro un extasi. Inizia una caccia ossessiva - tutta sua! - al carino della serata, fino a quando individua un tamarro ORRENDO e allampanato al quale scrocco una sigaretta e il numero per Chiarula.
Scena e dialogo.
Lui temporeggia un 5 minuti poi arriva lasciando dietro gli amici e esordisce, cafone e cesso come solo lui poteva essere, con:
TAMARRO: Beh insomma, a chi devo lasciare il numero?
CHIARULA: A me... ma tu sei fidanzato?
T: No.
C: Ah perché vedevo che hai il braccialetto.. In genere i ragazzi con il bracciale sono fidanzati
T: No, ma è POMELLATO! (Manco avesse detto Cartier! AAAAAAHHH TAMARRO MUORIIII!!)
C: (si trattiene dal ridere, e bofonchia qualcosa ma poi dice) Beh insomma dammi il numero, come ti chiami?
T: Checco, ma non sono Enrico, ma Francesco.. che in genere vengono chiamati CHICCO, ma quelli lasciali da parte.. perché io sono CHECCO
IO: (appena si gira x raggiungere gli amici con passo da sfigato cosmico) Ciao CHECCHA.
Hahaha! Le colonne cmq sono un posto allucinante. UNa concentrazione di tamarri, malvestiti e cafoni che fa rabbrividire.. ma ogni tanto ci vado lo stesso, perché resta uno dei pochi posti dove si può bere una birra all'aperto a Milano.
LA serata volge al termine, mettiamo Lorenzo sul Taxi chiedendo al guidatore di essere prudente e di non preoccuparesi se non capisce quello che gli verrà detto dal campagnolo... "Sa com'è, è toscano...!" ;-))) e anche noi ci separiamo ognuna verso la propria direzione come due frecce.
Salone del Mobile
21/04/2007 - 21:54
Nella settimana attorno al 20 aprile a Milano si è svolto il Salone del Mobile. Venerdì sera, nel fulcro dell'evento - comincio a sospettare - ho avuto l'originalissima idea di raggiungere degli amici in via Tortona. Mi sono trovata in un fiume di gente che credo non sia replicabile nemmeno durante il Carnevale di Rio. Due milioni di persone di tutte le età, specie e origini possibili vagavano impazzite fra uno stand e l'altro. Ho incontrato amici che in genere non incontro MAI da nessuna parte. C'erano bambini nel passeggino, cani al guinzaglio, ragazze obese in fuseaux, stangoni svedesi, vecchi con i codini da fricchettoni, giapponesi stilosi, coppie di gay, giovani artistoidi, adulti sulla sedie a rotelle, modelle, e tutto quello che questo mondo ha partorito negli ultimi 100 anni. Per una botta di culo pazzesca, dopo i nostri meritati 40 minuti a passo d'uomo in macchina, abbiamo trovato parcheggio DIFRONTE al Superstudio Più, dove aveva luogo il cuore degli eventi espositivi. Ecco il report a fumetti, come sempre, della serata prima di incontrare Valerio e Anna (simpaticissima e carinissima ragazza svedese di Valerio, mio amico di Roma) e proseguire la serata insieme ubriachi fino alle 4.
Maximo Park live @ Rolling Stones, Milano
18/04/2007 - 11:17
Lunedì sera sono andata al concerto dei Maximo Park al Rolling Stones. Sono arrivata dopo le 21h00 in tranquillità perché come una vera hype girl avevo il pass VIP gentilmente offerto da Filippo che lavora a Mtv - la serata era sponsorizzata da MTV come BRAND NEW NIGHT. Davanti all'ingresso c'era un gruppetto di persone, ma nessuna coda.. Ci siamo molto stupiti fino a quando siamo entrati e abbiamo visto la BOLGIA di persone che stava guardando il gruppo di spalla, i Settlefish. Io, a dimostrazione della mia non più tenera età, già mi stavo sentendo male per il caldo ma soprattutto per essermi ingozzata di tartine di ogni genere e sorta + 2 Corona all'aperitivo. Ci siamo guardati intorno in cerca degli amici/colleghi di Filippo fino a quando li abbiamo individuati nella saletta VIP in alto. Abbiamo quindi fatto le scalette, esibito il pass e AAAAAAAH che bellezza, si respirava!
Divanetti, due bar, SPAZIO vitale, schermi di Mtv un pò
dappertutto e molto relax. Abbiamo chiaccherato fino all'inizio dei Maximo e poi, ci siamo affacciati alla balconata e goduti tutto il concerto vedendo BENISSIMO e senza nemmeno sudare! Mi piace invecchiare, conoscendo i "famosi"! hehehe. Avevo persino quell'inutile essere del Nongio accanto. Hahaha!
Per un periodo, non so perché, lo incontravo ovunque andassi. Ci mancava poco che me lo ritrovassi in coda anche al supermercato... ma probabilmente si sente così figo da avere la schiava che provvedere per lui. O magari la mamma. Che rate il Nongio.
Dall'alto si poteva vedere la strana misticanza di persone che popolavano il Rolling Stones. L'80% erano poser tirati a lucido per la serata: ragazze vestite all black in bilico su tacchi lucidi rossi a spillo, ciuffi emo-core ben schiacciati sulla fronte con un chilo di lacca, jeans skinny e all star, matita sotto agli occhi e cinture borchiate. Ammetto comunque che anche io avevo ben studiato il mio look, con cambio post aperitivo perché non mi convinceva!!
La saletta su dove eravamo noi invece era composta da qualche personaggio del genere come un tipo con i capelli neri, la matita sotto agli occhi in stile punk, i
jeans skinny neri scoloriti, le bretelle nere e la maglietta bianca con la faccia di Pete Doherty e sotto "Fuck Forever", che si è impalato per 10 minuti buoni davanti agli schermi a guardare chissà quale video. Di fianco a lui: una vecchia vestita tutta leopardata con anche gli occhiali, ma sulla nuance arancione e non gialla come la blusa, amica di Kirian, il ragazzo spagnolo simpatico che taglia i capelli a Filippo da T&G, vestito con una maglietta verde che, come colore, andava per la maggiore; un gruppo di 4-5 orsi di 110 chili ognuno che ballavano anni 80 ammiccando gli uni con gli altri; una coppia di amichette che sembravano uscite da un video di Cindy Lauper; ma soprattutto, ciliegina (avariata) sulla torta, un demente rasato, sui 30, che cantava con la voce GOTH e si agitava modello hooligan per una buona metà del concerto dei Maximo Park. E' andato avanti con il suo show da demente fino a quando non si è trovato vicino a me, anche detta FAINA. Ha provato a tirarmi dentro nel suo ballare scomposto, che era più un alzare le ascelle che puzzavano di morte e urlare una o due strofe della canzone buttandosi addosso a chi gli stava di fianco. Ho ribadito le mie frecce di odio che già gli avevo lanciato
prima, ma la parte migliore è arrivata quando mi ha detto: Milano è una mèèèèrda.
io: ???
il goth-demente: tutti precisini, nessuno che balla, che palle
io: scusa ma stai nella saletta riservata, è ovvio che la gente non si strappa i capelli. Se vuoi ballare vai giù con tutti gli altri così ci divertiamo di più anche noi, no?
E' rimasto muto.. e depresso è andato via lasciando la scia di odore stantio che lo caratterizzava. Non lo abbiamo più sentito urlare per tutta la sera.
Ma io dico, ma sei demente? Cioè, ovvio che sì. Ma come fai ad aspettarti che ti dia ragione. Poi quando mi trovo davanti personaggi del genere mi esce sempre la parlata coatta romana e me ne esco con frasi tipo: ma che ce stai a fa qua?
Beh insomma, il cantante dei Maximo era in forma, vestito a regola con camicia, cravatta e completo nero, con tanto di bombetta per comprire l'attaccatura alta. Il tastierista, con il ciuffettino punk, e le gambe anoressiche tipiche degli inglesi, era indemoniato. Non faceva altro che ballare in un modo assurdo. Appena ne aveva l'occasione andava al centro del palco per fasi vedere ed era palese che nella vita avrebbe voluto fare il chitarrista illuminato da un fascio di luce. Ma i genitori devono avere insistito quando era piccolo e averlo incoraggiato a ogni saggio di pianoforte da raccontare davanti a un vassoio di pasticcini insieme alle amiche di Newcastle. E così è stato. Sei riuscito ad arrivare a suonare in una rock band, ma non sarai mai il leader, I'm sorry.
A seguire, dopo il bis, è partito il dj set dei Crookers, che pensa te, sono un duo composto al 50% dal cugino milanese di un mio "amico" di Roma. Provo ad ascoltarli, provo a ballare, ma niente cassa dritta e niente emozione. La sala si svuota velocemente. Il duo continua a mettere dischi con la loro cubista che si agita sulla gradonata come faceva Ambra ai tempi di Non è la Rai. Andiamo via anche noi, in vespa, esattamente come siamo arrivati, con le all star e le vans nere ai piedi e le spilline dei Pretty Face sulle giacche.
Qui sotto, un video fatto da qualcuno che era sotto al palco:
Sapessi com'è strano, uno scheletro a Milano
16/04/2007 - 13:21
E come se le mucche non fossero bastate, sabato sono anche andata a vedere lo scheletrone di Gino De Dominicis intitolato "Calamita cosmica". In realtà, è venuto prima lo scheletrone e poi le ridenti vacche, ma è lo stesso.
Devo dire che mi è piaciuto tantissimo, è ENORME e per fortuna la maggior parte delle persone erano già urlanti e eccitate sotto al palco dei TRL Awards a un centinaio di metri, con tanto di BAM BAM in mano (che volevo anche io per picchiare la gatta che impunita dorme sul mio letto come se fosse il suo). ;-)
Come al solito, non ho resistito alla tentazione di fare un fumetto anche su questo, eccolo qui. La mia vita è una strip, io sono Susie e Filippo è Calvin. Purtroppo mancava Hobbes-Valda, che alla visione di così tante ossa tutte insieme sarebbe impazzita dalla gioia, cercando un posto per sotterrarle lontano da sguardi indiscreti. ;-)
Ho fotografato ogni centimetro dello scheletro pinocchio sotto al sole cocente, con Filippo-Calvin che non ne poteva più, ma ormai era costretto ad assecondarmi. Fantastico! Andate a vederlo, a noi è piaciuto, sìsìsì.
Forse a causa del colpo di sole, o forse per le preghiere che Fili ha fatto alla Madunina per farmi smettere di fare la giapponese impazzita che scattava foto con il SUO cellulare (finendogli la memoria!) siamo entrati anche nel Duomo. Devo confessare - già che siamo in tema - che non ci ero mai stata in 6 anni che sono a Milano. Beh, che dire.. è uguale a Notre Dame! hehehe! Abbiamo visitato anche la cripta, ci siamo rinfrescati, e ho persino acceso un cero, sai mai... La notte precedente avevo sognato di vincere 4 milioni di euro al superenalotto, quindi ne ho approfittato. Sarebbe stato il top - in tutti i sensi - salire in cima, ma non volevo che Fili si trasformasse in un serial killer e mi abbandonasse fra le guglie accanto a qualche santo, lassù. Fa niente, lo FAREMO la prossima volta. ;-)
Shopping con le Mucche
16/04/2007 - 09:16
Ieri nel primo pomeriggio, dopo aver mangiato circa 10 squisite alicette sott'aceto che non so come non mi abbiano corroso lo stomaco, sono uscita con mia sorella per dare un'occhiata in giro. Titta doveva comprarsi qualcosa per il nuovo lavoro e l'ho accompagnata. Alla fine dell'oretta spesa nel negozio sono tornata a casa alleggerita di OTTANTASEI euro (che per H&M è come dire che mi sono comprata tutto il negozio, e in effetti...), e lei ha preso solo un fermaglio per capelli e un magliettina. ARGH!
Uscite da H&M eravamo circondate dalle Mucche della CowParade. Nonappena arriveranno le nostre fantastiche t-shirt MORE COWBELL ordinate direttamente in US, saremo pronte a fare un fotoreporter come si deve. Per ora, ecco un assaggio del concorso "Cow of the Year". ;-)
Tempaccio... ma sarà un male?
20/03/2007 - 17:40
Diciamo che questo tempo fa schifo, ok. Fa freddo, io ho tolto il piumone giust'appunto 3 giorni fa (ma grazie a dio non avevo fatto ancora il cambio dell'armadio!) di notte quindi muoio di freddo, ho i brividi venendo al lavoro, e dovrò aspettare per mettere tutte le mie bellissime magliettine e scarpette primaverili che già gridavano vittoria.
Però, non tutti i mali vengono per nuocere... Sì perché, un mesetto fa avevo fatto arrivare da un amico che abita a New York dei bellissimi UGG, vale a dire i bootstini di camoscio con interno di pelo a mezzo polpaccio, made in Australia, che qui non si trovano, ma che sono gli unici e soli originali e quindi degni di nota. Ecco, li ho comprati e è stato amore a prima vista, ma purtroppo dopo solo 2 settimane il tempo è impazzito e tutte le piante hanno deciso che la primavera era arrivata, riempendosi di fiori, e di maledetti POLLINI!
Posso quindi dire, che questa ventata di freddo polare, se da un lato mi scoccia, come a tutti probabilmete, dall'altro mi permette di respirare senza soffocare per i ciuffettini che scendono impazziti dai platani e mi si conficcano in gola, nei pantaloni, negli occhi, rendendomi isterica e starnutente, e inolte, ATTENZIONE, mi permette di ritirare fuori gli amati UGG.
Lo dico piano piano, perché riceverò un coro di dissenzi, ma in fondo io sono un pò contenta. E infine, ma non meno importante, sono sollevata anche per il fatto che Valda, la mia adorata e genialissima cagnolina, con un clima più fresco stia più fresca, così da poter continuare a scorrazzare in giro, fra le boutiques del Duomo e i parchi di tutta Milano, senza arrancare con la lingua di fuori (sia io che lei!).
Taglio dal coiffeur rimandato per Valda, bootsini ai piedi, occhi e naso non più rossi. Ottimo! Se però viene a piovere, mi si rovina tutto il piano.
Valda non può uscire, e se esce si bagna talmente tanto che ci metto 20 minuti per asciugarla, i bootsini mi si rovinano per sempre e gli occhi si arrossano per le lacrime con il naso che cola. TRAGEDIA! Dai tempo, al limite veniamo a un compromesso: e neve sia! :-D





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