Ritorno al Plastic
24/06/2007 - 10:43
Venerdì sera ho fatto le cose a dovere, come non succedeva da un pò.
Dopo aver portato Valda a spasso e scelto i 4 cambi di abito - peggio della Hunziker! - per la serata di mia sorella a Lucca con gli amici/colleghi di Blogo (non si sa mai quello che può succedere, meglio non rischiare e farsi trovare impreparati) sono uscita a bere un aperitivo verso le 20h30.
Sono andata all'isola senza ricordarmi che fosse il giorno di un evento organizzato da Mtv: Il Fun Cool Festival. Il Frida era pieno di gente, anche se devo dire che la maggior parte erano gay e gente sui 40, a parte qualche supergiovane che giocava a tennis con la Wii (fra l'altro con scarsi risultati).
Tutto bene, ho bevuto la mia bella media chiara seguita da 2 bicchieri di vino, che più che altro definirei VASI - e non in senso spagnolo - vista la loro capienza. In onore della mia amica Yasmine ho scelto il Shiraz australiano, e devo dire che non era niente male. Al secondo mezzo litro versato nel bicchiere cominciavo a sentire l'alcohol che saliva, ma tutto bene, allegra e pimpante ho anche tentato di andare in macchina a finire il mio bicchiere per spostarmi in un'altra zona, ma sono stata bloccata dal "buttafuori". Doh! poco male, l'ho ingurgitato lì fuori mentre chiedevo al mio amico se si fosse masturbato oralmente se ne avesse avuto la possibilità fisica. Sì, ero ubriaca, ma la domanda resta anche da lucida. Lui mi ha risposto con un puritano NO, ma secondo me è solo un blocco sociale. Voglio dire, come le persone si masturbano in altri modi, se il nostro fisico fosse fatto diversamente - e quindi senza ricorrere a estremi rimedi come la leggenda (?) su Carducci che si era fatto togliere delle costole per procedere con l'auto fellatio - sono stracerta che nessuno si farebbe problemi a riguardo.
Btw, sono andata via quindi, per andare al Plastic - o Spastic come lo chiamo io - dove eravamo in lista con il Gamberini che metteva i dischi. Ritorno dopo almeno un anno senza averci messo più piede, vediamo un pò se è cambiato qualcosa...
Arriviamo verso mezzanotte ed è ancora mezzo vuoto con gli emo poser che iniziano ad annidiarsi fuori senza mai entrare, e ancora resta un mistero per me se sia solo perché non hanno il nome in lista per l'appunto o perché non vogliono spendere i 15 euro per entrare ma preferiscono stare lì a pettinarsi il ciuffo in avanti e bere la birra del baracchino mentre fanno PR con altri poser. Credo entrambe le cose.
Gamberini è già alla consolle con la sua nuova ragazza appoggiata lì davanti con la quale chiacchero un pò, e con la sua parlata bergamasca mi sembra molto simpatica. Parliamo del festival beat, di andare, di quando, di come. Nel frattempo mi ordino un cuba, per fare compagnia nello stomaco alla bottiglia di shiraz e alla media chiara. Entrambe le sale si riempono e arriva anche Filippo - che faccio entrare di sgamo leccando il mio timbro sulla mano e stampandolo sulla sua, da vera punk - e Fefé. Che bello, sono ubriaca, allegra, in forma e ballerina come non accadeva da tempo! YUUUUUUU!
Saltello di qua e di la fino a quando, per andare in bagno finisco nell'altra sala. Passo quindi dal revival 60's del Gambero alla simil techno misto Beastie Boys di Dorian. Fantastico! Non so resistere al richiamo coatto e mi getto nella pista dove resto fino a quando l'anidride carbonnica in sala raggiunge il 100% e sono costretta ad uscire per riossigenare i polmoni.
Un altro cuba per rinfrescarmi, un pò di 60's per socializzare e poi capatina fuori dove in teoria vado per fumare una sigaretta ma in pratica ne approfitto per riprendere vita tutta sudata in mezzo agli impeccabili emo-poser dagli skinny jeans bianchi, le camicie strette e le all star nere. Mentre uno di questi mi lancia un'occhiata interessata, dall'altro dei suoi 25 anni forse, esce anche Stefano completamente ubriaco e in un bad mood. Discutiamo un pò fuori anche se cerco di tagliare corto perché in realtà sta litigando da solo e è talmente impastato che nemmeno capisco cosa stia dicendo. Capisco che non è il caso di tornare insieme a casa, e dopo essere stata un'altro pò dentro a chiaccherare con Fili e a ballucchiare, decido di tornare a piedi a casa vista la bella serata calda.
Alle 3h30 quindi sono uscita ottimista dal Plastic per accorgermi solo dopo che la città era deserta. Supero un paio di ragazzi a piedi che sembrano dirmi qualcosa. Comincio a realizzare che forse non è stata proprio una mossa geniale, ma l'alcohol mi rende temeraria ma non stupida, così fingo di telefonare a un amico dicendo frasi tipo: ah sei qui dietro? ok allora ci vediamo all'angolo fra 2 minuti... si io sono in via xxx. Dai perfetto...
Il metodo funziona e i tipi cambiano strada. incontro qualche marocchino e adotto sempre lo stesso metodo. Come ha detto Fili prendendomi in giro il giorno dopo quando gliel'ho raccontato, avrei potuto aggiungere ah si, sei con tuo fratello poliziotto... e portate la pistola? ah ma viene anche tuo cugino finanziere.."" HAHAHAHAHAHA! ho riso per 1 ora!
In ogni caso, arrivo a casa sana e salva, dove ricevo altra telefonata di Stefano, in ripresa dall'alcohol, che viene disturbata dal seguente dialogo fra lui in macchina nella vietta dietro al Plastic e un genovese in infoio che bussava al suo finestrino:
Genovese: scusa scusa! Hai un goldone?
Stefano: no non ce l'ho
G: dai cazzo te lo pago!
S: eh no, non ce l'ho se no te l'avrei dato
G: maddai cazzo dammelo, mica mi vorrai far saltare la ciulata!
S: ma se non ce l'ho cazzo che ti do? Non ce l'ho davvero!
G: porco xxx ti rigo la macchina se non me lo dai
S: ma vaffanculo!!
E solo lì il genovese pazzo e attizzato se ne va.
Non ci potevo credere, avrei voluto registrarla!! La gente sta davvero male!...
Saluto quindi Stefano, mi lavo identi, mi metto a letto, controllo la posta e con i piedi gonfi a panettone per la scarpinata, finalmente dormo. Che fatica essere giovani dopo i 25! ;-)
I miei amici di Roma
28/05/2007 - 11:30
Giovedì sono stata al Sottomarino Giallo per vedere e ascoltare i miei due amici di Roma - Nicola e Matteo - nella formazione Rombi per la serata organizzata per i 3 anni di NERO. A parte che hanno suonato da paura e mi sono divertita già solo per la musica, ma ho realizzato che i miei amici di Roma, tutti quanti, sono davvero i migliori. Non so cosa sia successo, ma ultimamente mi rendo conto di quanto siano affettuosi con me. Non ho capito se è perché mi vedono a pezzi o perché magari ora ci faccio più caso io. Sta di fatto che fra due settimane scendo giù e sto in fissa. Molti di loro sono sfasciati, altri cazzeggiano, alcuni si sbattono da sempre, in genere sono tutti incasinati, ma sono gli amici di sempre e che mai mi dimenticherò. Magari un giorno tonerò a Roma a vivere, ma anche se così non fosse ogni volta che li rivedo mi sembra che sia passata una sola settimana dall'ultima volta.
I miei amici di Roma mi ricordano chi sono quando sono sottosopra, e in generale con loro ho passato i migliori anni fino ad oggi, anche se erano anni di distruzione, intesa proprio come l'opposto di costruzione di qualcosa. Cheffico ricordare gli screwdriver party a casa mia, gli zii, la mole adriana con le foster a pacchi, la pizza a taglio a scrocco dallo zio di laura, il mio Si verde che si chiamava il tilli, viale carso, il secondo tempo gratis al cinema all'aperto d'estate al colosseo, le colle, il bouledogue, il sintetico, sergio, il parchetto di montemario di notte scavalcando, le traversate in motorino, il forte, alice nella città, pirateria, i concerti, il vino al pigmalione con l'oroscopo personalizzato, i tarocchi di laura e della mamma di laura, le feste, l'urlo sonico, l'essere pelle e ossa, la sagra del vino a marino, i disturbi, la musica sempre, i film a casa di michele, roma in primavera, le estati a londra e tutto il resto. Ma che figata era?!!
Atomic Bar & Decadenza = Woooo!
11/05/2007 - 16:50
Seratina di qualche giorno fa all'Atomic Bar con mia sorella, i fratelli Crippa e un loro amico. A dirla tutta eravamo usciti (Crippa Sr., Titta ed io) per raggiungere degli amici ebrei (EBBREI!) ;-) di mia sorella che festeggiavano il compleanno. Ma a 2 metri dal locale, mia sorella - pazza - ha cambiato idea dicendo che non se la sentiva di rivederli dopo tanto tempo... mah. Quindi, spiazzati ma anche subito reattivi, ripieghiamo sul Luca's Bar seduti al tavolino a bere birra. Ah, piccola nota, mia sorella ed io a casa ci eravamo già sgargarozzate in scioltezza una bottiglia di rosso. Ottima fra l'altro.
Finita la birra, ci spostiamo in direzione Atomic per raggiungere Fefé. Titta - aka Zinna - prova ad opporsi per andare a casa a svolgere la sua attività preferita - l'uncinetto - di cui è maestra fra l'altro, ma alla fine si fa prendere dall'entusiasmo e a colpi di ZIP IT! rincoglioniamo Stefano a puntino fino all'ingresso del locale.
Wooo! La serata prende bene e la dj con la maglietta - e spillina - degli Einsturzende Neubauten non ha bisogno di commenti. E' anche simpatica e non se la tira, da vera punk/noise girl. Disco dopo disco prepara per noi una selezione musicale decadente che mi mette subito allegria e mi ricorda i bei tempi andati con le Foster alla Mole Adriana a Roma con "gli zii", quando avevamo 18-19 anni.
Alcuni ballerini provetti volteggiano accanto a noi lanciandosi in movimenti assurdi mentre continuo a bere senza sosta (altre 2 medie e mezzo in aggiunta al vino e alla media di inizio serata!!!) e divento ogni secono più loquace. Praticamente una tortura per gli altri! ;-) A fine serata conosco anche un giovane torinese che di giorno fa l'attore - e di sera il ballerino contorzionista a quanto pare! - di nome Adam. Parliamo degli Impact mentre rispondo all'sms di Gigo. In un attimo si sono fatte le 2 passate e andiamo a casa dove mi aspetta una session di sogni alcolici di cui il grande Bukowski sarebbe stato fiero. Forse ultimamente bevo un pò troppo... ma quand'è troppo? :-D
Maximo Park live @ Rolling Stones, Milano
18/04/2007 - 11:17
Lunedì sera sono andata al concerto dei Maximo Park al Rolling Stones. Sono arrivata dopo le 21h00 in tranquillità perché come una vera hype girl avevo il pass VIP gentilmente offerto da Filippo che lavora a Mtv - la serata era sponsorizzata da MTV come BRAND NEW NIGHT. Davanti all'ingresso c'era un gruppetto di persone, ma nessuna coda.. Ci siamo molto stupiti fino a quando siamo entrati e abbiamo visto la BOLGIA di persone che stava guardando il gruppo di spalla, i Settlefish. Io, a dimostrazione della mia non più tenera età, già mi stavo sentendo male per il caldo ma soprattutto per essermi ingozzata di tartine di ogni genere e sorta + 2 Corona all'aperitivo. Ci siamo guardati intorno in cerca degli amici/colleghi di Filippo fino a quando li abbiamo individuati nella saletta VIP in alto. Abbiamo quindi fatto le scalette, esibito il pass e AAAAAAAH che bellezza, si respirava!
Divanetti, due bar, SPAZIO vitale, schermi di Mtv un pò
dappertutto e molto relax. Abbiamo chiaccherato fino all'inizio dei Maximo e poi, ci siamo affacciati alla balconata e goduti tutto il concerto vedendo BENISSIMO e senza nemmeno sudare! Mi piace invecchiare, conoscendo i "famosi"! hehehe. Avevo persino quell'inutile essere del Nongio accanto. Hahaha!
Per un periodo, non so perché, lo incontravo ovunque andassi. Ci mancava poco che me lo ritrovassi in coda anche al supermercato... ma probabilmente si sente così figo da avere la schiava che provvedere per lui. O magari la mamma. Che rate il Nongio.
Dall'alto si poteva vedere la strana misticanza di persone che popolavano il Rolling Stones. L'80% erano poser tirati a lucido per la serata: ragazze vestite all black in bilico su tacchi lucidi rossi a spillo, ciuffi emo-core ben schiacciati sulla fronte con un chilo di lacca, jeans skinny e all star, matita sotto agli occhi e cinture borchiate. Ammetto comunque che anche io avevo ben studiato il mio look, con cambio post aperitivo perché non mi convinceva!!
La saletta su dove eravamo noi invece era composta da qualche personaggio del genere come un tipo con i capelli neri, la matita sotto agli occhi in stile punk, i
jeans skinny neri scoloriti, le bretelle nere e la maglietta bianca con la faccia di Pete Doherty e sotto "Fuck Forever", che si è impalato per 10 minuti buoni davanti agli schermi a guardare chissà quale video. Di fianco a lui: una vecchia vestita tutta leopardata con anche gli occhiali, ma sulla nuance arancione e non gialla come la blusa, amica di Kirian, il ragazzo spagnolo simpatico che taglia i capelli a Filippo da T&G, vestito con una maglietta verde che, come colore, andava per la maggiore; un gruppo di 4-5 orsi di 110 chili ognuno che ballavano anni 80 ammiccando gli uni con gli altri; una coppia di amichette che sembravano uscite da un video di Cindy Lauper; ma soprattutto, ciliegina (avariata) sulla torta, un demente rasato, sui 30, che cantava con la voce GOTH e si agitava modello hooligan per una buona metà del concerto dei Maximo Park. E' andato avanti con il suo show da demente fino a quando non si è trovato vicino a me, anche detta FAINA. Ha provato a tirarmi dentro nel suo ballare scomposto, che era più un alzare le ascelle che puzzavano di morte e urlare una o due strofe della canzone buttandosi addosso a chi gli stava di fianco. Ho ribadito le mie frecce di odio che già gli avevo lanciato
prima, ma la parte migliore è arrivata quando mi ha detto: Milano è una mèèèèrda.
io: ???
il goth-demente: tutti precisini, nessuno che balla, che palle
io: scusa ma stai nella saletta riservata, è ovvio che la gente non si strappa i capelli. Se vuoi ballare vai giù con tutti gli altri così ci divertiamo di più anche noi, no?
E' rimasto muto.. e depresso è andato via lasciando la scia di odore stantio che lo caratterizzava. Non lo abbiamo più sentito urlare per tutta la sera.
Ma io dico, ma sei demente? Cioè, ovvio che sì. Ma come fai ad aspettarti che ti dia ragione. Poi quando mi trovo davanti personaggi del genere mi esce sempre la parlata coatta romana e me ne esco con frasi tipo: ma che ce stai a fa qua?
Beh insomma, il cantante dei Maximo era in forma, vestito a regola con camicia, cravatta e completo nero, con tanto di bombetta per comprire l'attaccatura alta. Il tastierista, con il ciuffettino punk, e le gambe anoressiche tipiche degli inglesi, era indemoniato. Non faceva altro che ballare in un modo assurdo. Appena ne aveva l'occasione andava al centro del palco per fasi vedere ed era palese che nella vita avrebbe voluto fare il chitarrista illuminato da un fascio di luce. Ma i genitori devono avere insistito quando era piccolo e averlo incoraggiato a ogni saggio di pianoforte da raccontare davanti a un vassoio di pasticcini insieme alle amiche di Newcastle. E così è stato. Sei riuscito ad arrivare a suonare in una rock band, ma non sarai mai il leader, I'm sorry.
A seguire, dopo il bis, è partito il dj set dei Crookers, che pensa te, sono un duo composto al 50% dal cugino milanese di un mio "amico" di Roma. Provo ad ascoltarli, provo a ballare, ma niente cassa dritta e niente emozione. La sala si svuota velocemente. Il duo continua a mettere dischi con la loro cubista che si agita sulla gradonata come faceva Ambra ai tempi di Non è la Rai. Andiamo via anche noi, in vespa, esattamente come siamo arrivati, con le all star e le vans nere ai piedi e le spilline dei Pretty Face sulle giacche.
Qui sotto, un video fatto da qualcuno che era sotto al palco:





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