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Valda & Sofia

by Margot Mood

17/09/2007 - 11:12

Ma cosa vengo a scoprire! Tramite il commento di Alessia su uno dei miei post, scopro che Valda ha una piccola clona di nome Sofia. Il musetto sembra lo stesso e le dimensioni anche. Che carinoidissime! Fortuna che Sofia ha il sedere nero altrimenti sarebbe stato difficile riconoscerle. Prossima spedizione Torino x la reunion delle pele scatenate!


New York è ormai un ricordo lontano, e ridendo e scherzando siamo arrivati al 1° settembre. Ecco qualche momento di un agosto passato a Milano tra lavoro e aperitivi con la città deserta. Tutto sommato poteva andare peggio.



Le mie ballerine newyorkesi a punta-unta-unta-unta, come Assunta-unta-unta-unta, nel cortile soleggiato dell'ufficio.


Gli aperitivi con Fili.


Sempre insieme anche dalle elettro-lesbo.


Con Valda special guest che fa la linguaccia ai passanti mentre ci rinfreschiamo con un drink dopo le nostre passeggiate.


I giri in vespa con Fili che mi passava a prendere a casa.


Le colonne di San Lorenzo deserte


Le canottine estive.


E dulcis in fundo, la visitina di due giorni che mi ha fatto Dani dopo anni e anni che non stavamo un pò insieme da soli per più di 5 minuti (quando capitava). Mi ha fatto super piacere. Siamo usciti, abbiamo mangiato e bevuto da dio, abbiamo fatto un sacco di giretti e non ci siamo mai scollati nemmeno per un secondo per 48 ore. Quando lunedì sono dovuta andare a lavorare e sapevo che al mio rientro lui non ci sarebbe più stato mi è anche venuta la tristezza. Ormai mi ero abituata alla sua presenza. Sniff. Anche Valda è rimasta male.

Beh, cmq, ci saranno sicuramente altre occasioni di vederci. Ora, non vedo l'ora che passi il caldo per poter mettere tutte le mie cose autunnali, come i miei bellissimi stivaletti nuovi!

..è una tortura. Colpa di Valda sta volta. Mi ha svegliato nel cuore della notte per abbaiare al cuscino in salotto. Secondo me voleva solo l'acqua fresca, e visto che il grattare con la zampina non era servito, ha usato mezzi più efficaci. D'altra parte è un genio, si sa.

Però adesso mi ritrovo a consultare il mio conto in banca online - e senza sorpresa deprimermi - leggere blog di amici e colleghi, aggiungere foto al mio albero genealogico sul web, aggiungere anche Valda - con tanto di foto, ovvio - leggere il Corriere.it, Cineblog, Fashionblog, Pinkblog, 02blog, 06blog e persino Gadgetblog. Sì ma ora che faccio? Volevo evitare di guardare un film, ma credo che non ci sia altra via d'uscita. American Psycho. Sì, quel film brutto tratto da quel libro bellissimo - del mio scrittore preferito in assoluto - con quell'attore bravo e bello. Certo per rovinare un soggetto di Ellis con un attore come  Christian Bale ce ne deve esser voluto di impegno. Potrei scrivere a Mary Harron - la regista - e chiederle come mai, sfruttando il fuso orario. Ma se poi non mi risponde mi innervosisco ancora di più, meglio lasciare stare.

Sì, mi guarderò American Psycho, con lo stomaco che mi brucia, la gola secca nonostante i litri di acqua e il ventilatore acceso. Guarderò American Psycho e penserò a quanto mi senta simile a Bret Easton, senza soldi e successo, ma incredibilmente simili lo stesso.

Ecco, io nella vita vorrei essere amica/donna di Bret E. Comunque ieri, leggendo la notizia del tentato suicidio di Owen Wilson pensavo che se muoio e esiste un mondo parallelo con tutti i morti - dove però non è come il mondo adesso, che per vedersi devi prendere aerei, ma tutto è più come su google + google maps, ossia pensi di voler vedere Ho Chi Min, lanci la richiesta e automaticamnete vieni redirectato davanti a lui - in questo mondo, dicevo, sicuramente andrei a trovare Kurt Cobain, che cmq sia rappresenta un'icona della mia generazione - e poi diciamocelo, lui sì che era figo - e già che sono nell'ambiente rock - ma servirà anche lì il pass vip? sai quanta gente gli romperebbe le palle se no? - Jim Morrison, tanto per capire dove è morto, se è morto. E poi Jeff Buckley, sì, e chiedergli: era fredda l'acqua? Dio, che poi morire affogati che ansia. Anche se ora io temo di morire soffocata. Me lo sento. Ancora peggio. Magari con qualcosa che fa ridere, tipo l'amico del padre di Alberta che era morto soffocato dai bomboloni alla crema per una scommessa. Poveraccio. Chissà che gli avrà detto a Jim Morrison lui nell'aldilà: Jim come sei morto tu? Anzi, guarda.. lasciamo stare, passiamo avanti e non parliamo più di queste cose.. LOL

Oddio, ma cosa mi viene in mente?? Ho due-puntate-due di Dexter che mi aspettano. E sempre dis erial killer e sangue e malattia parliamo. Perfetto. Dio, sono le 5h38, domani sarò uno straccio, ma tanto non dormo lo stesso. E allora finalmente eccomi Dexter, ti ho aspettato tutta l'estate sai?

Se continuo così mi sa che mi devo fare un altro amichetto barman che stacca alle 4 oppure qualcuno in un altro continente che abbia tanta voglia di chiaccherare.
Buonanotte bastardi che dormite

E' strano il legame fra fratelli e sorelle. Si cresce insieme, ci si confronta, si compete, ci si aiuta, ci si odia, ci si supporta. Poi uno diventa grande e pensa che l'equilibrio si sia stabilizzato. E invece è lì l'errore! Mia sorella ed io per esempio abbiamo abitato nella stessa città (Milano) per quasi un anno, e non ci siamo viste MAI, a parte forse un paio di volte. Scusa ufficiale: non abitavamo vicine, ma di fatto ognuna si faceva la sua vita tranquilla e pacifica. Poi lei è tornata a Roma e ha fatto la giramondo per New York (beata!) e Berkeley con un passaggio in Bretagna. Beh, sembra assurdo, ma ci scambiavamo 150 mail al giorno, mi inviava di continuo regali dagli States e addirittura le crepes dalla Gallia!
Roberto non ne poteva più di sentir parlare di mia sorella e ancora si ricorda le 1500 prove di stampa quando avevo deviso di disegnarle una cartolina di auguri perché volevo che fosse perfetta.

Beh, mia sorella ora è tornata a vivere a Milano e siamo flat-mate. A volte sarebbe il caso di dire flame-mate visto il clima di fuoco che brucia gli animi. Ma dopo una sonora litigata con vena del collo pulsante e 20 sigarette nel posacenere, ci siamo sfogate/chiarite/mandate a cagare/rilassate.

Ora, come dice lei, siamo un team: lei + io + valda + mini + maxi siamo i Jackson 5 in versione pelosa! ;-) Nell'ordine, in una formazione leggermente riveduta e corretta: Zinna (mia sorella) è Jeremaine, io Jacko con calzino bianco (hahahha!), Mini è Janet, Maxi è LatRoia, e Valda è Tito! Mitiche!

Certo, ogni tanto la privacy viene a mancare ora che da 1 persona che ero sono passata a una famiglia di due gatti, un cane e una sorella... Ma la carriera da solista per il momento la metto da parte and i sing i want you back! ;-)



Valda & Teddy Bear

by Margot Mood

08/05/2007 - 21:46

Qualche giorno fa sono andata all'Ikea con l'intenzione di comprare un materasso nuovo. Dopo aver saltato lungamente da uno all'altro, passando da uno in schiuma a quello in lattice senza dimenticare quelli a molle, insoddisfatta ho continuato il percorso agguantando qualche tipica cretinata svedese ma che sembra averci conquistato tutti, e mi sono diretta verso le casse. Ultimo step prima di tirare fuori il contante, il reparto bambini. Non credevo che sarei riuscita a comprare qualcosa anche lì, ma è stato così. Ho visto una pila di piccoli orsetti morbidosi a un prezzo imbattibile, che ricordavano un pò quello di Mr. Bean. E' stato irrefrenabile il gesto e immediatamente ho pensato di regalarlo alla piccola Valda.

Mentre tornavo guardavo il povero Teddy Bear e pensavo: questo Valda lo scuoia in 2 ore.. quasi quasi lo salvo, così carino, poverino...

Arrivata a casa, la pelosona mi è venuta incontro con i suoi salti da circo, come sempre e già iniziavo a cambiare idea.. Morale, sono bastate un paio di ore perché cadessi nel tragico errore di mostrarlo alla piccola ieti. Le si sono illuminate le biglie degli occhi. E' stato amore a prima vista e subito si è avvicinata e lo ha preso delicata con i dentini bianchi. Da quel momento in poi è stato impossibile separare Valda dal suo nuovo amichetto. Oltre a leccarlo lungamente, portarselo in giro e dormirci sopra, il suo gioco preferito è questo: lei si avvicina con Teddy nella bocca e agita le gambette davanti a te. A quel punto tu devi cercare di afferrarlo mentre lei ti ringhia come se volesse saltarti alla gola. Un semplice gioco da cani sembrerebbe, ma invece ho notato che a differenza degli altri giochini che addenta senza pietà tirando fino all'inverosimile, con Teddy è più delicata. Il gioco non consiste nel farselo strappare dalla bocca e rincorrerlo quando glielo tiri lontano, ma bensì difenderlo. Che tenerezza no? Unica controindicazione: se osi fare un riposino, il gioco non può interrompersi, quindi ti tocca stare sveglio che ti piaccia o meno.

Ecco quindi Valda & Teddy Bear, l'inseparabile coppia (finché dura!). Altre foto, sono qui.

Che stanchezza le feste

by Margot Mood

10/04/2007 - 14:51

Ripensandoci questa Pasqua è stata più carina e divertente di tante altre. Ho evitato inutili esodi (non riesco mai a fare dei piani, è più forte di me!) e sono stata a Milano con una splendida città semi deserta e qualche amico.
La colazione di Pasqua in particolare, l'ho passata a casa con mia sorella, Filippo, Valda, MiniMe e Maxi (le due gatte nere). Abbiamo cucinato, e ampiamente mangiato: crocchette di mais e patate (mia sorella grande chef), insalata di pollo e patate con mayonese fatta a mano da me (un successo!), plateau di formaggi, l'immancabile salame di felino, pane fresco, cipolline e sfiziosissime melanzane sott'olio piccanti (grazie papà di Roby!), quiche ai peperoni (sempre opera magistrale di Titta), il tutto annaffiato da un ottimo Prosecco della Val Dobbiadene. E per chiudere un delizioso uovo Lindt al cioccolato fondente portato da Filippo. C'era talmente tanta roba sul tavolo che non sapevamo più dove metterla.. se non nello stomaco, e così è stato!

Ecco un piccolo assaggio della bella giornata passata insieme, prima che le cavallette attaccassero pesantemente il banchetto. Il report completo lo trovate qui ;-)


Comunque sarà, ma io dopo le feste torno al lavoro più stanca di prima. Ok, che sono uscita tutti i giorni, ma ieri sera - un pò perché il panorama della pasquetta non offriva molto, un pò perché non volevo trovarmi con 200 persone in giro da qualche parte - me ne sono stata a casa buona buona a riposarmi. Dopo la mangiata colossale al cinese, a base di anatra alla pechinese cucinata in modo imperiale (con 2 tipi di crepes e brodo finale!), ravioli e involtini primavera, sono andata a fare due passi con Valda per smaltire almeno 5 calorie su 8000 che avevo immagazzinato. Devo dire che è stata un'idea fantastica, e ho evitato l'infarto alla pancia.

Mentre stavo tornando a casa, un amico mi ha invitato fuori, ma per i motivi di cui sopra, ho declinato la proposta per tuffarmi nel magico mondo di nonna Abelarda, ossia mia sorella, che mi ha insegnato a fare l'uncinetto (che lei si ostina a chiamare crochet per farla sembrare un'attivtà + cool). Devo dire che i tempi dei centrini sono stati ampiamente superati! Ora il mio progetto è fare un bikini, con lo slip anni 70, fantasia ancora da stabilire. Inutile dire che mi incasinerò/stuferò alle bretelline del reggiseno.. ma fa niente! Anche perché Valda, non sembra dell'idea di farmi continuare in questa impresa titanica... Ecco la sua reazione di pura gelosia, quando mi sono messa di buzzo buona con uncinetto alla mano, invece di fare la lotta con lei. Rompipalle affettuosona!

Diciamo che questo tempo fa schifo, ok. Fa freddo, io ho tolto il piumone giust'appunto 3 giorni fa (ma grazie a dio non avevo fatto ancora il cambio dell'armadio!) di notte quindi muoio di freddo, ho i brividi venendo al lavoro, e dovrò aspettare per mettere tutte le mie bellissime magliettine e scarpette primaverili che già gridavano vittoria.

Però, non tutti i mali vengono per nuocere... Sì perché, un mesetto fa avevo fatto arrivare da un amico che abita a New York dei bellissimi UGG, vale a dire i bootstini di camoscio con interno di pelo a mezzo polpaccio, made in Australia, che qui non si trovano, ma che sono gli unici e soli originali e quindi degni di nota. Ecco, li ho comprati e è stato amore a prima vista, ma purtroppo dopo solo 2 settimane il tempo è impazzito e tutte le piante hanno deciso che la primavera era arrivata, riempendosi di fiori, e di maledetti POLLINI!
Posso quindi dire, che questa ventata di freddo polare, se da un lato mi scoccia, come a tutti probabilmete, dall'altro mi permette di respirare senza soffocare per i ciuffettini che scendono impazziti dai platani e mi si conficcano in gola, nei pantaloni, negli occhi, rendendomi isterica e starnutente, e inolte, ATTENZIONE, mi permette di ritirare fuori gli amati UGG.

Lo dico piano piano, perché riceverò un coro di dissenzi, ma in fondo io sono un pò contenta. E infine, ma non meno importante, sono sollevata anche per il fatto che Valda, la mia adorata e genialissima cagnolina, con un clima più fresco stia più fresca, così da poter continuare a scorrazzare in giro, fra le boutiques del Duomo e i parchi di tutta Milano, senza arrancare con la lingua di fuori (sia io che lei!).

Taglio dal coiffeur rimandato per Valda, bootsini ai piedi, occhi e naso non più rossi. Ottimo! Se però viene a piovere, mi si rovina tutto il piano.
Valda non può uscire, e se esce si bagna talmente tanto che ci metto 20 minuti per asciugarla, i bootsini mi si rovinano per sempre e gli occhi si arrossano per le lacrime con il naso che cola. TRAGEDIA! Dai tempo, al limite veniamo a un compromesso: e neve sia! :-D

Ho vinto una scommessa

by Margot Mood

04/03/2007 - 18:19

Che bellezza vincere una scommessa, soprattutto quando il premio in palio è una bottiglia di Veuve Clicquot millesimato. E' così che ho passato il sabato sera in compagnia di un amico: champagne ghiacciato, deliziose tartine preparate da me e quattro chiacchiere con l'eclissi lunare che illuminava la serata. Abbiamo proseguito con un bicchiere di rosso in un locale vicino casa in Porta Romana e un Irish Coffee. Carino.

Stamattina invece sono andata insieme a Valda e mia sorella a fare un enorme giro per i parchetti con il sole che splendeva come mai accade a Milano. Piccola sosta a casa per preparare un delizioso gourmet per Valdona, e poi siamo andate alla California Bakery sfrecciando in motorino, dove ci aspettava un tavolo riservato per due con morbidi bagel al salmone e con uova e salsine. Yum!


Oggi e' lunedi'

by Margot Mood

26/02/2007 - 17:13

I negozi di mattina sono chiusi e già questo basterebbe per non sentirsi di buon umore. Se ci aggiungi che comunque anche nel pomeriggio sono bloccata al lavoro e che fuori piove, ti restano solo le unghie da rosicchiare al posto di un ipercalorico twix della macchinetta automatica.
Mi tocca quindi passare alla teoria fatta di strategia (dove comprare), studio (cosa comprare) e ripasso (cosa ho comprato, quando e dove, ma soprattutto perché). Si perché è ovvio che quando si lavora 5 giorni a settimana, bisogna poi arrivare al week-end con le idee ben chiare. Dal lunedì al venerdì è permesso solo qualche colpetto di fortuna volando da un negozio all'altro in motorino prima della birra e dopo il  lavoro di copertura

Nei prossimi giorni pubblicherò le prime foto dei miei ultimi acquisti compulsivi.


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